indaga la procura

Campobasso, sospetta intossicazione alimentare: morte una 15enne e la madre | L'ospedale le aveva rimandate due volte a casa

La ragazza era stata ricoverata all'ospedale Cardarelli a causa di un malore persistente, poi è deceduta anche la donna. Medici: "Situazione precipitata con rara rapidità". Disposte le autopsie, indaga la procura

29 Dic 2025 - 11:48
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Una ragazza di 15 anni e la madre di 50, Sara Di Vita e Antonella Di Ielsi, sono morte all'ospedale Cardarelli di Campobasso dove erano state ricoverate a causa di un malore persistente da alcune ore. Si sospetta un'intossicazione alimentare legata a del pesce consumato durante le feste, ma non sono escluse al momento altre ipotesi e sono in corso accertamenti sanitari per stabilire le cause della tragedia. La studentessa viveva a Pietracatella, in provincia di Campobasso, e frequentava il liceo Classico nel capoluogo molisano. La donna, anche lei di Pietracatella, lavorava con il marito commercialista. Disposte le autopsie con la procura che ha aperto un'inchiesta. Dalle prime indagini emergerebbe che madre e figlia si erano rivolte al pronto soccorso del nosocomio del capoluogo in almeno due occasioni, sia il giorno di Natale che a Santo Stefano, prima del peggioramento che ha portato ai ricoveri decisivi. Per i medici "situazione precipitata con rara rapidità". Sono stati, invece, trasferiti all'Istituto nazionale malattie infettive Lazzaro Spallanzani di Roma il papà e la sorella maggiore della 15enne.

La morte della madre

 Prima è stata diffusa la notizia della morte della studentessa, poi quella del decesso della mamma della 15enne, anche lei al Cardarelli di Campobasso in seguito a una sospetta intossicazione alimentare. La donna era ricoverata in gravi condizioni. Lavorava con il marito commercialista, Gianni Di Vita, 55 anni, che è stato in passato a lungo sindaco del paese.

Le cause della morte - Le cause della morte restano da chiarire. Le prime valutazioni mediche parlano di una possibile gastroenterite legata a un'intossicazione alimentare, ipotesi che dovrà essere verificata dagli accertamenti medico-legali. Per questo è stata richiesta l'autopsia, ritenuta indispensabile per ricostruire con precisione la sequenza degli eventi. Secondo ricostruzioni non confermate, la giovane avrebbe accusato malesseri già nei giorni precedenti, con almeno due accessi al pronto soccorso.

Rimandate due volte a casa dall'ospedale

 Madre e figlia decedute per sospetta intossicazione alimentare all'ospedale Cardarelli si erano rivolte al pronto soccorso del nosocomio del capoluogo in almeno due occasioni, sia il giorno di Natale che a Santo Stefano, prima del peggioramento che ha portato ai ricoveri decisivi. È quanto emerge dalla ricostruzione dei fatti al centro dell'inchiesta aperta dalla procura della Repubblica di Campobasso, che indaga su un caso di presunta intossicazione alimentare e ha aperto un fascicolo contro ignoti delegando la Squadra Mobile a svolgere accertamenti.

Secondo quanto risulta, il nucleo familiare - padre, madre e la quindicenne - si sarebbe presentato in ospedale il 25 e il 26 dicembre per sintomi riconducibili a un malessere gastrointestinale in seguito alla cena della Vigilia di Natale. In entrambe le circostanze non sarebbe stato disposto il ricovero e la famiglia sarebbe stata rimandata a casa dopo accertamenti ritenuti sufficienti in quel momento. La situazione è precipitata il giorno successivo, quando la 15enne è tornata in ospedale in condizioni gravissime: ricoverata in Rianimazione, è morta nella serata di sabato. La madre, arrivata successivamente al Cardarelli in condizioni critiche, e appreso lì della morte della figlia, è stata a sua volta trasferita in Rianimazione ed è deceduta la mattina dopo.

Sulla vicenda la procura ha aperto un fascicolo, al momento contro ignoti, disponendo l'acquisizione delle cartelle cliniche, dei referti sanitari e il sequestro delle salme. Gli accertamenti dovranno chiarire sia la causa dell'evento - al momento non ancora individuata con certezza - sia la gestione dei primi accessi in pronto soccorso. Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti vi è quella di un avvelenamento o di una grave intossicazione alimentare, ma al momento nessuna causa è stata confermata. Gli accertamenti dovranno chiarire se l'evento sia riconducibile all'ingestione di una tossina e, in caso positivo, di quale natura, anche alla luce del fatto che al cenone della vigilia avrebbero partecipato più persone senza che altri abbiano accusato sintomi.

Disposte le autopsie

 Sospetta intossicazione alimentare: è dunque l'ipotesi per cui è stata disposta, dalla procura della Repubblica di Campobasso, l'autopsia sui corpi di figlia e madre decedute all'ospedale Cardarelli di Campobasso. Sulla tragedia indaga la polizia della Squadra Mobile della questura capoluogo molisano. Gli investigatori hanno acquisito le cartelle cliniche delle due donne e gli atti sugli accessi al pronto soccorso. Non si esclude l'avvelenamento da funghi ma rimangono aperte anche altre ipotesi che potrà confermare solo l'autopsia.

Medici: "Situazione precipitata con rara rapidità"

 "I quadri clinici hanno avuto un'evoluzione veramente rara che ha portato rapidamente al decesso nonostante le forme di supporto intensive che abbiamo messo in atto", ha detto Vincenzo Cuzzone, responsabile del reparto di Rianimazione dell'ospedale Cardarelli di Campobasso dove sono morte madre e figlia di 15 anni per una sospetta intossicazione alimentare.

"Hanno cominciato ad avere questi sintomi dopo un pasto, ma sono notizie frammentarie raccolte da loro che comunque erano scossi - aggiunge il medico -. C'è stata un'insufficienza epatica e poi una cascata di eventi uno dopo l'altro con una rapidità veramente unica che ha portato a un'insufficienza multiorgano. L'altra sorella sta bene, non ha avuto i sintomi dei familiari. Quel giorno sembra non abbia consumato il pasto con loro. In questi giorni è anche difficile risalire esattamente a quale pasto faccia riferimento l'episodio".

"Noi abbiamo gestito la ragazzina arrivata in pronto soccorso con sintomi generici, come nausea, vomito e dolori addominali - conclude Cuzzone -. Dopo il decesso, e l'evoluzione rapida e improvvisa, abbiamo chiesto alla famiglia di portare anche la mamma in ospedale perché i familiari avevano riferito che avesse gli stessi sintomi. Abbiamo cercato di giocare un po' d'anticipo, ma questo anticipo non è bastato. Il padre è attualmente ricoverato da noi, in rianimazione, ha una buona stabilità. In caso di evoluzione lo trasferiremo in un centro di riferimento, come lo Spallanzani di Roma o l'ospedale di Napoli".

Il padre e l'altra figlia trasferiti a Roma

 Sono stati trasferiti all'Istituto nazionale malattie infettive Lazzaro Spallanzani di Roma il papà e la sorella maggiore della quindicenne morta la notte scorsa in ospedale a Campobasso per sospetta intossicazione alimentare insieme con la mamma. L'uomo era stato ricoverato al Cardarelli proprio perché presentava gli stessi sintomi dei familiari, mentre la figlia maggiore non ha mai accusato problemi perché, con ogni probabilità, non ha preso parte al pasto che ha causato la sospetta intossicazione. Il suo trasferimento è stato però disposto in via precauzionale.

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