GLI AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
Caldo record, atteso bollino rosso in 25 città italiane | A Genova morti due anziani | In Francia due gemelline di 15 mesi decedute per disidratazione: arrestati i genitori
Nubifragi e grandinate dal Piemonte alla Valtellina. Da domani atteso maltempo , ma le città da bollino rosso saranno 25
L'afa continua a investire tutta l'Europa: previsto per oggi il picco del caldo. Torino, Milano, Napoli, Roma città bollenti con le massime vicino a 40 gradi e le minime sopra 25. A Castelluccio di Norcia l'afa spegne la fioritura. Martedì arrivano le piogge. Secondo l'Oms, dal 21 giugno sono stati più di 1.300 i morti in eccesso legate alle alte temperature in Europa, il continente che si sta riscaldando più rapidamente sulla Terra e dove 150 milioni di persone vivono sotto ondate di caldo estremo. Un "killer silenzioso" visto che case, luoghi di lavoro e scuole non sono state costruite per queste temperature. Dopo giornate di caldo intenso, ieri i primi nubifragi sul Piemonte: a Torino e nella zona nord della provincia sono arrivati temporali, pioggia e grandine. Nelle ultime ore anche la Valtellina e la Valchiavenna sono state interessate da una forte ondata di maltempo con forti raffiche di vento, pioggia torrenziale e grandinate.
Le previsioni meteo
Allagamenti e strade interrotte dalla caduta di alberi: questa la situazione a Brandizzo, località a una ventina di km a nord est di Torino, dopo un nubifragio - accompagnato da forti raffiche di vento - che si è abbattuto sul centro abitato questa sera. L'ondata di maltempo ha investito anche Chivasso, Ivrea e alcune località del Canavese dopo l'ennesima giornata di caldo intenso, provocando un brusco calo delle temperature: a Brandizzo dalla massima di 36.1 gradi alle 13 si è passati ai 22 delle ore 18.
Due gemelle di 15 mesi sono morte oggi a Beuvrages, vicino a Valenciennes, nel nord della Francia, per disidratazione. I genitori sono stati arrestati. Gli altri 4 figli della coppia, di 3, 4, 5 e 6 anni, sono stati ricoverati in ospedale, anche loro con sintomi di disidratazione, ma non sono in pericolo di vita. A chiamare il pronto soccorso sono stati gli stessi genitori, indicando poi di aver scoperto le bambine morte nel loro letto. All'arrivo dei soccorsi, le piccole erano già decedute da tempo. Dopo diversi giorni di afa, nella regione di Valenciennes, nel Nord, si sono registrate oggi temperature nettamente più basse.
Due persone, un uomo di 86 anni e una donna di 74 anni ricoverati al Policlinico San Martino di Genova (l'uomo da due giorni, la donna oggi) sono morti a causa dell'ondata di calore che sta interessando la città in questi giorni. Lo rende noto la Asl 3. L'uomo era stato ricoverato due giorni fa con la febbre altissima, fino a 42° e un forte stato di disidratazione. Era stato ricoverato in condizioni critiche ed è deceduto oggi. La donna è stata ricoverata stamani già in arresto cardiaco, con 43° di febbre e gravemente ipertermica. E' morta senza riprendersi.
Con l'emergenza caldo sono in aumento anche le chiamate al servizio 118: "In questo giorno registriamo un incremento del 12 - 15%. I codici rossi sono in aumento del 10%, in particolare quelli per eventi cardiocircolatori, come svenimento, aritmie, infarto". A essere soccorse sono soprattutto persone anziane. Lo afferma all'ANSA il presidente del SIS118 nazionale Mario Balzanelli. Un'attenzione particolare, sottolinea Balzanelli, "deve essere riservata ai pazienti che assumono farmaci vasoattivi, come i diuretici. In condizioni climatiche calde, con un'aumentata sudorazione, lo stesso dosaggio di questi farmaci può diventare pericoloso. Infatti, può portare a un eccessivo abbassamento del volume ematico, predisponendo a fenomeni come svenimenti o ipotensione grave e aumentando il rischio di aritmie cardiache. Si raccomanda quindi di valutare, con il medico di fiducia, se sia necessario rimodulare il dosaggio o addirittura rivedere la strategia terapeutica complessiva durante i mesi estivi". Durante la stagione estiva, inoltre, si osserva un aumento significativo di alcune patologie legate all'apparato cardiovascolare. Tra queste, aritmie, soprattutto in soggetti già predisposti, sindromi coronariche acute come infarti del miocardio, ictus cerebrali. "Questi eventi - spiega Balzanelli - sono spesso correlati a stress termico, disidratazione e squilibri elettrolitici, che alterano la funzionalità cardiaca e vascolare. Anche in assenza di patologie preesistenti evidenti, il caldo può fungere da fattore scatenante in individui con fattori di rischio latenti". In sintesi, conclude il presidente SIS118, "il caldo non va mai sottovalutato: può innescare una cascata di eventi fisiopatologici anche in persone apparentemente sane, con conseguenze potenzialmente gravi. La prevenzione, l'informazione e la collaborazione con il personale sanitario sono fondamentali per ridurre i rischi per la salute durante i mesi più caldi".
Oggi e domani a Bologna le cucine degli asili nido rimarranno chiuse e verranno serviti solo pasti freddi. Lo ha fatto sapere il Comune, dopo che questa mattina si è tenuta la riunione del Centro operativo comunale per fare il punto sull'emergenza caldo. Il Coc rimane attivo e l'ordinanza del sindaco è stata prorogata fino al 1/o luglio integrandola con la raccomandazione "a tutti i venditori su aree pubbliche all'aperto di accertarsi delle esigenze della clientela, per un supporto e una eventuale somministrazione di acqua potabile". Da oggi, inoltre, sono aperte tutte le biblioteche comunali climatizzate e lo rimarranno anche nei prossimi giorni, sospendendo quindi sia le chiusure standard del lunedì, sia le riduzioni di orario programmate per il periodo estivo.
Si allunga ancora la fase di massima allerta per il caldo a Firenze. Il nuovo bollettino del ministero della Salute estende il codice rosso anche a mercoledì 1 luglio. Se le previsioni saranno confermate, spiega il Comune, la città arriverà a dodici giorni consecutivi con il livello massimo di allerta per gli effetti delle alte temperature sulla salute. Le condizioni di forte disagio bioclimatico sono destinate a proseguire anche nei prossimi giorni. La temperatura percepita massima,così sempre il Comune, è prevista a 40 gradi oggi, 39 gradi domani e 37 gradi mercoledì mentre nelle ore più calde della giornata il termometro potrà raggiungere i 39 gradi oggi e domani e 35 gradi mercoledì. Per gli esperti, il perdurare di queste condizioni può favorire, soprattutto nelle zone centrali della Toscana e nelle ore pomeridiane, la formazione di improvvisi temporali localizzati, anche accompagnati da grandine e forti raffiche di vento, fenomeni difficili da prevedere. Secondo le elaborazioni dei principali modelli meteorologici, un cambiamento potrebbe arrivare soltanto nella seconda parte della settimana, quando una saccatura atlantica dovrebbe favorire un graduale calo delle temperature e un'attenuazione dell'ondata di calore. Le temperature restano molto elevate fin dalle prime ore del mattino. Alle 9 la stazione meteorologica dell'Orto Botanico registrava già 31,5 gradi, mentre alle 9.25 Firenze Università segnava 31,2 gradi e alle 9.15 il Giardino di Boboli 31,2 gradi. Anche i dati di ieri confermano l'intensità dell'ondata di calore. Le massime si sono attestate a 39,5 gradi all'Orto Botanico, 39 gradi al Giardino di Boboli e 38 gradi a Firenze Università.
A fronte dell'emergenza caldo di questi giorni, il sistema dei Pronto soccorso e dell'emergenza-urgenza sta reggendo - con un maggior accesso che si mantiene stabile intorno al +15% - ma serve attenzione se le temperature restano alte e situazioni di disagio si registrano comunque in varie strutture: pazienti sotto lenzuola bagnate a Torino e tanti anziani soli che si rivolgono agli ospedali a Napoli. È l'aggiornamento che arriva dalla Società Italiana di Medicina di Emergenza-Urgenza (Simeu), che invita però a non abbassare la guardia nelle prossime settimane. "La situazione è stabile, ma se il caldo persiste le cose potrebbero peggiorare", spiega Alessandro Riccardi, presidente Simeu. "Per ora il sistema regge: medici e infermieri sono abituati a far fronte alle emergenze, come ci ha insegnato il Covid". Le prime criticità iniziano comunque a farsi sentire in alcune strutture. È il caso dell'Ospedale Maria Vittoria di Torino: 300 posti letto, 80mila accessi l'anno, oltre 70 ambulanze al giorno. "In queste condizioni si mettono in atto i presidi utili - afferma Fabio De Iaco, direttore del Pronto Soccorso e past president Simeu - come le flebo conservate in frigo a 4 gradi e i pazienti stesi sotto lenzuola bagnate". A Napoli il quadro racconta un'altra dimensione del fenomeno. "Danni diretti da colpi di calore non ne abbiamo visti - spiega Mario Guarino, direttore del Centro Traumatologico Ortopedico Cto di Napoli e vicepresidente Simeu -. Quello che vediamo sono i pazienti cronici e pluripatologici, che con il caldo peggiorano. E poi tanti anziani che vivono soli, spesso persone di basso livello economico e sociale, che stanno male a casa, si disidratano e arrivano in Pronto Soccorso". Una conferma, avverte Simeu, che il Pronto Soccorso è "anche una finestra sociale, un punto di osservazione sulle fragilità del territorio". Il sistema regge, ribadisce De Iaco, "ma i turni restano lunghissimi e faticosi. Come sempre. E questa non è una novità".
Secondo i dati forniti dai soccorritori della Deutsche Lebens-Rettungs-Gesellschaft, nel fine settimana almeno 26 persone hanno perso la vita mentre facevano il bagno - tutti uomini e ragazzi. Almeno otto invece le persone che sono state trasportate in ospedale in gravi condizioni. Nel conteggio sono state incluse anche le persone disperse la cui identità non è nota ma che non sono state ancora ritrovate. Secondo i dati, già giovedì si erano verificati almeno altri sette incidenti mortali. Già prima dell'ondata di caldo, l'organizzazione di salvataggio aveva esortato a non sottovalutare i pericoli legati al bagno e al nuoto con le alte temperature. Ieri intanto è stato registrato un nuovo record: la stazione del Servizio meteorologico tedesco di Coschen ha rilevato una temperatura di 41,7 gradi.
Almeno 130 milioni di persone in Europa - concentrate nelle aree centrali e orientali del continente - sperimenteranno temperature superiori ai 35 gradi nel corso della giornata di oggi. Lo rivela la Afp. Il dato in calo rispetto agli oltre 190 milioni registrati domenica. Complessivamente, le temperature massime dovrebbero superare i 30 gradi per oltre 269 milioni di persone in Europa, a fronte degli oltre 380 milioni del giorno precedente.
In Italia sono 22 le città da bollino rosso oggi, domani e mercoledì saliranno invece a 25 nonostante l'ondata di maltempo che dovrebbe abbattere le temperature in settimana. Nella giornata di oggi sono 22 le città in "rosso": Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Campobasso, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Venezia, Verona e Viterbo. Tre le città dove vige l'allerta 2, livello "arancione": Cagliari, Catania e Trieste. In giallo Messina e Reggio Calabria. Domani il livello più alto di allerta sarà esteso anche alle città di Cagliari, Catania e Trieste, mentre Reggio Calabria passerà in arancione.
Resta sotto controllo la situazione nei principali pronto soccorso degli ospedali dell'Alto Adige, nonostante l'ondata di calore che, secondo gli esperti, dovrebbe esaurirsi con la prossima settimana. Le strutture di Bolzano, Merano e Bressanone registrano un incremento medio degli accessi contenuto, pari a circa il 10%, nel quale le temperature elevate rappresentano comunque solo una concausa. I casi riguardano prevalentemente persone fragili o soggetti affetti da patologie pregresse. A fronte delle alte temperature, l'Azienda sanitaria provinciale ha ribadito le consuete raccomandazioni per prevenire i malori: in particolare, viene consigliato di bere molta acqua, concedersi pause regolari durante le attività e prediligere la permanenza in ambienti freschi.
È di 69 persone evacuate e cinque ferite il bilancio dei violenti temporali che ieri sera hanno interessato il Burgraviato, in Alto Adige. Nel frattempo proseguono senza sosta le operazioni di sgombero e messa in sicurezza nell'area interessata dalla colata detritica tra Merano e Avelengo. Con il proprio escavatore cingolato, il Corpo permanente dei vigili del fuoco di Bolzano sta supportando le squadre impegnate nella rimozione delle ingenti quantità di fango e detriti, nel recupero delle aree sepolte e nella messa in sicurezza della zona colpita. Durante il temporale sono caduti, secondo il meteorologo Dieter Peterlin, circa 50 millimetri di pioggia in un'ora nella zona di Avelengo. Le precipitazioni hanno provocato una colata detritica al di sopra della strada provinciale per Avelengo che, attraverso il Rio Bianco, ha raggiunto la zona di via Val di Nova. Tre edifici residenziali sono stati sepolti da fango e detriti fino al secondo piano e gravemente danneggiati, mentre quattro veicoli sono stati distrutti. Complessivamente 69 persone - 39 a Merano e 30 ad Avelengo - hanno dovuto lasciare le proprie abitazioni. Cinque persone hanno riportato ferite lievi e diversi residenti sono stati evacuati con l'elicottero. Le operazioni di soccorso sono state ulteriormente complicate da una seconda colata detritica verificatasi circa mezz'ora dopo la prima. La situazione rimane tuttora critica, poiché dal versante continua a staccarsi materiale e sono previsti nuovi temporali. Vigili del fuoco, protezione civile e autorità proseguono le operazioni per ridurre il rischio e mettere in sicurezza l'area interessata.
Parigi si è svegliata stamattina con 14 gradi, al massimo la temperatura arriverà in giornata a 27. Sono medie inferiori di oltre 10 gradi a quelle che hanno reso bollente la capitale e tutto il paese per 11 giorni, provocando - secondo calcoli che dovranno essere aggiornati e verificati - un eccesso di mortalità di oltre 1.000 persone. Gli ospedali continuano ad essere affollati, la protezione civile avverte che "il peggio deve ancora arrivare" e i servizi meteo mettono in guardia su nuovi picchi di "canicule" per l'inizio di luglio. In giornata, il "picco" sarà di 27 gradi e non di 40, come avvenuto nei giorni scorsi. Ma lo stato di allerta continua: "Il peggio non è certo che sia passato - ha avvertito dai microfoni di Bfm Tv il direttore generale della Protezione civile, Julien Marion - gli effetti sanitari dell'afa continueranno a farsi sentire nei prossimi giorni. Gli organismi reagiscono in ritardo agli effetti del grande caldo. L'afa colpisce tutti gli organismi, non soltanto quelli vulnerabili". "Il vero bilancio di questa ondata - ha aggiunto - lo conosceremo fra qualche settimana". A raffreddare gli entusiasmi ci ha pensato anche Météo France: "Gradualmente un anticiclone potrebbe di nuovo avvicinarsi alla Francia attorno alla settimana del 6 luglio e installarsi a lungo fra il nostro paese e le isole britanniche, fino al 14 luglio. Vediamo circolare sui social previsioni di temperature che vanno al di là della prossima settimana, con valori talvolta elevatissimi (fino a 45 gradi, ndr). Per la settimana dal 6 al 13 luglio - ammette Météo France - uno scenario di forte caldo sul paese sembra più probabile".
Secondo l'Oms, dal 21 giugno sono stati più di 1.300 i morti in eccesso legate alle alte temperature in Europa. Il continente che si sta riscaldando più rapidamente sulla Terra e dove 150 milioni di persone vivono sotto ondate di caldo estremo. Un "killer silenzioso" visto che case, luoghi di lavoro e scuole non sono state costruite per queste temperature.
Nubifragi e temporali stanno interessando nella serata di domenica la città di Torino, ampie porzioni del Torinese e del Cuneese, dove in alcuni punti si sono verificati degli allagamenti di strade, e alcune località dell'Alessandrino. A Pessione (Torino) le raffiche di vento hanno divelto le tettoie di una azienda agricola. Diverse sono le segnalazioni relative a fulmini caduti su centri abitati. L'ondata temporalesca ha concluso una giornata caratterizzata dal grande caldo: a Torino sono stati toccati i 38 gradi, ad Alessandria i 40.
