FOTO24VIDEO24Logo MediasetComingSoon.itDonnelogo mastergameCreated using FigmaGraziaMeteo.itPeoplesportmediaset_negativesportmediaset_positiveTGCOM24meteo.it
Podcast DirettaCanale 51

Vibo Valentia, feto morto per mancato cesareo: indagata la ginecologa

La dottoressa aveva seguito la donna durante la gravidanza. Lʼinchiesta è partita dopo la denuncia dei genitori, sabato verrà effettuata lʼautopsia sul corpicino

C'è un'indagata nell'inchiesta avviata dalla Procura della Repubblica di Vibo Valentia sulla vicenda del mancato parto cesareo su una donna di 32 anni, a causa del quale il feto di 39 settimane che portava in grembo sarebbe morto. L'indagata è la ginecologa dell'ospedale del capoluogo calabrese, che aveva seguito la 32enne durante la gravidanza.

L'inchiesta è stata avviata sulla base di una denuncia presentata dai genitori del feto deceduto. Per sabato è stata fissata l'autopsia sul corpicino.

 

I medici: "Catastrofe, urge un patto tra Regioni" - Sul caso è intervenuto anche il presidente della Fnomceo (Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri), Filippo Anelli: "Una notizia molto dolorosa che dimostra come la situazione in Calabria sia catastrofica: è necessario un intervento di emergenza da parte del governo e tutte le Regioni dovrebbero assumere e promuovere un 'patto di solidarietà economica e di professionisti' per sostenere la sanità calabrese. Le conseguenze della disorganizzazione non possono ricadere sui cittadini".

Commenti

Commenta
Disclaimer

Grazie per il tuo commento

Sarà pubblicato al più presto sul nostro sito, dopo essere stato visionato dalla redazione

Grazie per il tuo commento

Il commento verrà postato sulla tua timeline Facebook

Regole per i commenti

I commenti in questa pagina vengono controllati
Ti invitiamo ad utilizzare un linguaggio rispettoso e non offensivo, anche per le critiche più aspre

In particolare, durante l'azione di monitoraggio, ci riserviamo il diritto di rimuovere i commenti che:
- Non siano pertinenti ai temi trattati nel sito web e nel programma TV
- Abbiano contenuti volgari, osceni o violenti
- Siano intimidatori o diffamanti verso persone, altri utenti, istituzioni e religioni
- Più in generale violino i diritti di terzi
- Promuovano attività illegali
- Promuovano prodotti o servizi commerciali