© Ansa
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Un fusto di birra rimasto per oltre mezzo secolo in un crepaccio di un ghiacciaio in Valle Aurina è tornato alla luce grazie a Daniel Oberlechner, 42 anni, appassionato di corsa in montagna. Dopo averlo individuato, il runner è riuscito a trasportarlo a valle attraversando il ghiacciaio e le pietraie, con l'aiuto di un carrello montacarichi. Il fusto pesava 40 chili. Più volte alla settimana, dopo il lavoro, l'uomo sale correndo dal suo paese, San Giovanni, fino al Rifugio Sasso Nero, affrontando quasi 2.000 metri di dislivello.
La ricerca era iniziata dopo il racconto di un vicino di casa di Daniel, che in passato gestiva il rifugio. Oltre cinquant'anni fa, durante un volo in elicottero, un fusto di birra era caduto dalla rete di trasporto. Il ritrovamento è avvenuto quest'estate, dopo un forte temporale che ha fatto riaffiorare il contenitore. Un'incisione sull'acciaio inox indica che il fusto è stato prodotto nel 1978. La sorpresa più grande è arrivata al momento dell'assaggio. "La birra era impeccabile. Il sapore, il colore ambrato e persino il grado di anidride carbonica erano ancora buoni" ha dichiarato il mastro birraio Lukas Harpf.