CRISI CLIMATICA

L’agonia dei ghiacciai svizzeri: perso il 5% del volume totale

Il riscaldamento globale fonde le riserve millenarie d’acqua dolce

di Redazione E-Planet
09 Ott 2026 - 11:08
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La crisi climatica sta ridisegnando il profilo delle Alpi a una velocità che spaventa gli scienziati. Il 2026 si è chiuso come uno degli anni più drammatici della storia per i ghiacciai svizzeri, capaci di perdere il 5,5% del loro volume totale in appena dodici mesi. Questo dato, secondo peggior risultato di sempre subito dopo il collasso del 2022, si inserisce in un trend catastrofico che ha visto sparire un quinto (il 20%) dell'intera massa glaciale elvetica nel corso degli ultimi cinque anni. Le riserve millenarie d'acqua dolce d'Europa si stanno fondendo sotto i colpi di un riscaldamento globale implacabile.

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A certificare lo stato di salute critico delle vette è un indicatore scientifico preciso e spietato: il Glacier Loss Day (GLD). Questo parametro individua il momento esatto dell'anno in cui un ghiacciaio consuma tutta la neve fresca accumulata durante l'inverno. Superata questa soglia, la montagna perde la sua barriera protettiva e il sole comincia a sciogliere direttamente il ghiaccio vivo e antico. Nel 2026, la rete di monitoraggio GLAMOS ha registrato il superamento del Glacier Loss Day il 29 giugno, con quasi due mesi di anticipo rispetto alle medie storiche del passato, quando il limite cadeva tipicamente a fine estate.

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