La piccola sta bene

Bologna, suore trovano una neonata nella Culla per la Vita: "E' la prima volta in nove anni"

"La bambina era pulita e curata. L'abbiamo coccolata in attesa dei soccorsi. È stato emozionante"

10 Ago 2026 - 17:38
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Vorrebbero chiamarla Maria Stella perché è un nome "pieno di luce e di speranza". Questa la proposta delle Suore Minime di Santa Clelia Barberi di Bologna che nella serata di sabato 8 agosto hanno trovato una neonata nella Culla per la Vita della loro comunità. Sono state loro ad accudire la piccola, a darle le prime cure, a coccolarla nell'attesa dell'arrivo dei sanitari del 118 che l'hanno poi trasportata in ospedale per i primi accertamenti. A darne notizia è il sito Vita Diocesana Pinerolese.

Neonata trovata nella Culla per la Vita

  "Erano le 10 e 45 di sera, siamo andate fuori in due e abbiamo prelevato la bimba: l'abbiamo accudita e coccolata, da noi è stata una mezz'ora poi la sorella ha chiamato il 118. Sono venuti a prenderla, appurando che stava bene". Questo il racconto di una delle religiose bolognesi che si è presa cura della neonata nell'attesa dei soccorritori. La bambina è arrivata "pulita e curata" raccontano le suore.

"Una grande emozione

 L'episodio, ha raccontato la suora, "ha molto emozionato le sorelle: è una cosa molto bella aiutare su questo fronte, perché si tratta anche della prima volta in nove anni".

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La piccola sta bene

 Appena suona l'allarme, ha ricordato la suora "il nostro compito è accendere il monitor che abbiamo all'interno della casa, dove si vede cosa c'è dentro. In questo caso abbiamo visto che c'era davvero la bambina. Poi gli operatori sono venuti a prenderla, l'hanno avvolta nelle copertine e l'hanno portata al reparto di neonatologia del Sant'Orsola", ha concluso. Nelle ultime ore la telefonata rassicurante del neonatologo dell'ospedale: la bimba gode di ottima salute.

La suora: "Tante telefonate per adottarla"

 "Abbiamo ricevuto tante telefonate, di interessati all'adozione. Ma li abbiamo informati che la piccola non è più da noi, è al Policlinico Sant'Orsola, come da procedura e la pratica dell'affido non funziona così" ha spiegato una delle suore. "Noi semplicemente abbiamo accudito la piccola prima di affidarla all'ospedale". "Anche se ci sarebbe piaciuto, perché per noi è già parte della comunità spirituale, di famiglia, la bambina non è più con noi", sottolinea la religiosa che aggiunge: secondo le consorelle, "era appena nata, nel pomeriggio, o al massimo durante il giorno".

La madre biologica ora ha 10 giorni di tempo dal momento della nascita per un eventuale ripensamento e per procedere al riconoscimento legale della figlia. Trascorso questo termine senza che vi sia stato il riconoscimento, iniziano le pratiche per l'affido

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