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Bologna, indagato per la morte del padre muore in un incidente: "Non lʼho ucciso io" aveva scritto

Francesco Masetti aveva mandato un messaggio ai suoi cari prima di schiantarsi con la sua auto contro un camion, tra Parma e Fidenza. Non si esclude che si sia trattato di un suicidio

"Sono sereno e non ho fatto nulla a mio padre": questo aveva scritto in un messaggio Francesco Masetti poco prima di schiantarsi con la sua auto contro un camion, tra Parma e Fidenza, sulla via Emilia. Il 38enne bolognese, morto sul colpo nell'incidente, era indagato a Bologna per l'omicidio del padre, morto il 4 novembre dopo un ricovero in ospedale: l'ipotesi su cui stavano lavorando gli inquirenti era che lo avesse avvelenato.

Il messaggio alla fidanzata - In un altro messaggio all'ex fidanzata prima di morire, Masetti oltre a dirle di aver lasciato al suo avvocato, Alessandro Veronesi, un testamento in cui la nomina erede, chiedeva scusa "per le bugie" e diceva di non sopportare più la situazione. Pare che fosse turbato dal fatto che alcuni amici avessero preso le distanze da lui quando avevano scoperto che non aveva studiato Medicina, come invece aveva raccontato. Aveva anche detto ch epresto avrebbe raggiunto i suoi genitori.

L'incidente sulla via Emilia - L'incidente è avvenuto sulla via Emilia fra Parma e Fidenza. La Dacia Duster dell'uomo si è scontrata contro un camion. Il conducente del mezzo pesante è ferito in condizioni gravi. Sull'incidente procede la polizia stradale, ma sono stati informati anche gli inquirenti bolognesi. Si sta vagliando anche l'ipotesi che l'uomo si sia voluto suicidare, ipotesi rafforzata, ma ancora da confermare, dal messaggio inviato a un'ex fidanzata.

L'indagine a Bologna - L'indagine a carico di Masetti lo vedeva comunque a piede libero, con l'ombra di un delitto per un movente economico, cioè l'eredità del padre. Tra gli elementi che avevano portato ad approfondire la vicenda, oltre alla denuncia di una parente e ad alcune stranezze nei suoi racconti, anche un segno sul collo del padre, che faceva pensare a un'iniezione di farmaci o di altre sostanze velenose.

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