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Bimba morta di stenti a Milano, tante donne inviano regali e soldi alla madre: "È confusa e spaurita"

Tanti i doni arrivati allo studio legale dell'avvocato della donna: profumi, creme per il corpo, libri sul pensiero positivo e vestiti

Il funerale della piccola Diana, la folla commossa in chiesa

Ondata di solidarietà per Alessia Pifferi, la 36enne di Milano accusata di omicidio volontario per aver lasciato morire di stenti la figlia Diana di 18 mesi.

Come riporta la Repubblica Milano, tante donne le stanno inviando regali di ogni tipo: profumi, creme per il corpo, libri sul pensiero positivo, vestiti e persino soldi. I doni arrivano allo studio della sua legale Solange Marchignoli da diverse città d’Italia. "Voglio dare una mano anche io, non inviando soldi (non mi sembra il caso) ma magari qualcosa che può aiutarla nel quotidiano: una piccola coccola a questa donna confusa e spaurita" è uno dei messaggi giunti allo studio legale.

 


L'avvocato porterà i regali al carcere di San Vittore, dove la donna è detenuta. "Per quanto mi riguarda, non c'è una causa più urgente né più giusta del proteggere Alessia da questa medioevale caccia alle streghe. Ha bisogno di aiuto, questo è indubbio. E non mi troverà sorda al suo appello, mai", ha dichiarato Marchignoli.


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