tre episodi in due mesi

Danneggia la lapide dell'ex sindaco di Treviglio (Bergamo) per un rancore di 60 anni fa: denunciata 92enne

Tre gli episodi di vandalismo in due mesi nel cimitero: l'anziana ha già risarcito i danni

10 Ott 2026 - 11:07
 © Ansa

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Una vendetta servita... fredda. Che però è costata cara. La polizia di Treviglio (Bergamo) ha individuato il responsabile del danneggiamento, ripetuto per tre volte, della lapide della tomba di Ermanno Riganti, sindaco della città dal 1965 al 1975, scoprendo, non senza sorpresa, che l'autrice sarebbe stata una donna di 92 anni. L'anziana avrebbe colpito e danneggiato la foto della lapide dell'ex primo cittadino, morto a 87 anni nel 2007, per un rancore antico, che risale agli anni Sessanta, quando il Comune procedette all'esproprio di un terreno della famiglia della donna.

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I tre atti di vandalismo nel cimitero di Treviglio

 Secondo la ricostruzione, il primo episodio risale al 14 agosto. La lapide era stata danneggiata e, accanto alla fotografia dell'ex sindaco, era stato lasciato anche un frammento di granito recante un'offesa. Gesto ripetuto poi altre due volte. Gli agenti del commissariato di Treviglio e della polizia locale sono riusciti a ricostruire i fatti e risalire all'anziana, che è stata denunciata per i fatti contestati e che ha risarcito i danni in via conciliatoria.

Un rancore lungo 60 anni

 Il motivo dei danneggiamenti sarebbe legato a una vicenda familiare risalente agli anni '60, quando Riganti era sindaco di Treviglio. In quel periodo il Comune procedette all'esproprio di un terreno appartenente alla famiglia della donna. Un episodio di oltre sessant'anni fa che, secondo quanto emerso dalle indagini, sarebbe rimasto vivo nel tempo fino a riemergere proprio davanti alla lapide dell'ex sindaco.

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