Bergamo, Almè è il comune più videosorvegliato d'Italia: una telecamera ogni 28 abitanti
Poco meno di 200 occhi elettronici attivi su tutto il territorio: e presto ne arriveranno altri. La sicurezza è una priorità, ma c'è chi si preoccupa per la propria privacy
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Poco meno di 200 telecamere, poco più di 5mila abitanti. Se non è un record, la candidatura per diventarlo è piuttosto forte. Perché conti alla mano, ad Almè (provincia di Bergamo), c'è un occhio elettronico ogni 28 abitanti. Con il rapporto che però è destinato a cambiare entro la fine dell'anno in previsione di nuove installazioni.
Nuovi sistemi in arrivo
Il "Grande fratello" in salsa orobica è opera del sindaco leghista Massimo Bandera. In dieci anni, da quando cioè era stato eletto per la prima volta, ha incrementato il numero delle telecamere, che da 46 è balzato a 150. Il tutto a fronte di 5.460 abitanti. Numeri già di per sè impressionanti che saranno rivisti al rialzo a partire dalle prossime settimane. La prefettura di Bergamo ha infatti acceso semaforo verde a una richiesta di ulteriori 31 impianti, mentre altri 10 arriveranno in autunno. L'obiettivo? Toccare quota 200 molto presto, magari anche implementando i nuovi sistemi con l'intelligenza artificiale come già stanno facendo diversi altri comuni.
Chi chiede di più e chi chiede di meno
Le telecamere controllano e monitorano ogni angolo del paese: dagli incroci ai varchi d'ingresso, dai parchi pubblici ai luoghi ritenuti più sensibili in termini di microcriminalità. Insomma, nulla sfugge al Comune videosorvegliato, come ricordano i cartelli disseminati tra le strade di Almè. Eppure non mancano le critiche, che paradossalmente vanno da un estremo all'altro. Per qualche residente i sistemi non sarebbero ancora abbastanza, mentre altri ne fanno una questione di privacy, che sarebbe messa a dura prova dalla quantità di occhi elettronici pronti a "spiare" ogni movimento.
"Priorità alla sicurezza"
Ma per il sindaco, che aveva maturato un'esperienza nel settore come assessore a Bergamo dove aveva già sperimentato nuove frontiere legate alla sicurezza, il sistema è utilissimo. Sia per indagini di vario genere che per il monitoraggio del territorio. E non ha solo scopi repressivi, ma anche preventivi: sapendo di essere ripresi, in sostanza, i suoi concittadini sono più propensi a rigare dritti. "C'è chi pensa che le telecamere non diano i risultati che si aspetta - le parole del sindaco riportate dal Corriere della Sera - Ma oggi il cittadino dà la priorità alla sicurezza. Da questo punto di vista credo che Almè sia un bel laboratorio"
