Bari, la ragazza picchiata al Parco Rossani denuncia un'altra aggressione: "Accerchiamento e urla"
La 26enne Giuditta D'Elia aveva raccontato di essere stata presa a calci e pugni da alcuni ragazzini. Ora la nuova denuncia: "Che modi sono?"
Era stata spintonata e picchiata da diversi ragazzini, che l'avevano presa a calci e pugni a tal punto da provocarle fratture al volto e al naso. Aveva denunciato tutto sui social e ora, Giuditta D'Elia, 26enne della provincia di Bari, torna alla carica. Sul web ha raccontato di aver subito un'altra aggressione, sempre nella zona del Parco Rossani.
La denuncia
Il primo tragico episodio si era verificato lo scorso 23 luglio e a distanza di pochi giorni la giovane ha dovuto di nuovo fare i conti con la tensione. Sui social ha denunciato di essere stata accerchiata da alcuni individui in monopattino, i quali le avrebbero rivolto contro delle urla. "Abbiamo visto tutto, te lo meriti. I bambini non si picchiano": sarebbero queste le parole rivolte a Giuditta. Che su Instagram ha risposto sfogandosi attraverso un video di circa dieci minuti e diverse storie in cui spiega la sua versione dei fatti: "L'ennesima aggressione cercando di avvicinarmi al Parco Rossani. Attendo i video che avete girato di me mentre mi accerchiavate in monopattino rivolgendomi accuse contro le quali vi sono i materiali di videosorveglianza".
Poi ha continuato: "I bambini non si picchiano, ma parliamo di 12enni che mi hanno impedito l'accesso ai servizi pubblici senza ragione, mi hanno inondata d'acqua senza ragione e hanno tentato di uccidermi dopo il mio tentativo di prendere la pistola d'acqua. Che modi sono? Accerchiarmi mentre cerco di entrare nel luogo dell'aggressione come sfida personale. Io non ho paura e mai l'avrò. Sono viva per miracolo".
