Esclusa la pista del terrorismo

Auto falcia pedoni a Modena: alcuni feriti gravi | Fermato il guidatore: è Salim el Koudri, "ha agito con rancore perché si sentiva bullizzato"

Una decina le persone investite. La vettura ha terminato la sua corsa contro la vetrina di un negozio. Il sindaco: "Atto drammatico, a una donna dovranno amputare entrambe le gambe"

16 Mag 2026 - 19:12
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Un'auto a velocità sostenuta ha falciato una decina di persone a piedi, a Modena, all'interno della Ztl del centro storico. Ci sono sette feriti: almeno due sarebbero in gravi condizioni. È successo su via Emilia, con la vettura proveniente da Largo Garibaldi che ha terminato la sua corsa contro la vetrina di un negozio. Il conducente, fermato, si chiama Salim el Koudri: ha 31 anni, è nato a Seriate (Bergamo) e risiede in provincia di Modena. Ha agito "per rancore perché si sentiva bullizzato". Esclusa la pista del terrorismo. Dopo l'investimento, si è allontanato a piedi e durante la fuga ha estratto un coltello, colpendo un passante che tentava di bloccarlo. Il giovane è stato fermato dalle forze dell'ordine con l'aiuto di alcuni cittadini all'incrocio tra rua Pioppa e corso Adriano.

La ricostruzione

 Come spiega la polizia locale, nel pomeriggio, in via Emilia centro, a Modena, un'auto lanciata ad alta velocità ha investito alcuni pedoni all'altezza di largo Porta Bologna. Sul posto sono giunti carabinieri, polizia, guardia di finanza e ambulanze. Sono intervenuti anche gli elicotteri del 118 partiti da Bologna e Pavullo. Come spiegato dal sindaco, il guidatore "ha puntato il marciapiede, colpendo anche una bici" e "poi si è schiantato colpendo in pieno una donna che è la più grave, con le gambe schiacciate. Lo hanno visto con un'arma in mano ma non è riuscito ad accoltellare nessuno. Pare che abbia tentato di colpire qualcuno". La zona, affollata di sabato pomeriggio, è stata transennata con nastro bianco e rosso.

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I testimoni: "Auto a 100 all'ora, abbiamo visto persone volare"

 "Abbiamo visto l'auto arrivare, puntava il marciapiede. Ha fatto un'accelerazione improvvisa. Andava almeno a cento all'ora, abbiamo visto le persone volare", raccontano alcuni testimoni.

Il guidatore fermato da alcuni cittadini

 Quattro o cinque persone hanno inseguito e contribuito a catturare l'automobilista. Tra loro, il cittadino Luca Signorelli. "Mentre tento di soccorrere la signora con le gambe amputate - ha detto l'uomo ai cronisti, con la testa ancora grondante di sangue - lui (l'investitore, ndr) scappa. Quindi l'ho inseguito, nel frattempo altre 4-5 persone mi sono venute dietro. È sparito dietro una pila di macchine e poi è risaltato fuori con un coltello in mano. Blaterava qualcosa ma non era italiano". E ancora: "Mi sono arrivati due fendenti, uno al cuore e l'altro alla testa. È partita una colluttazione. Un fendente sono riuscito a evitarlo, l'altro l'ho preso. Poi gli ho bloccato il polso. E poi l'ho neutralizzato".

Chi è il fermato

 L'uomo al volante, Sali m el Koudri, è in stato di fermo. Ha 31 anni: è un italiano di origine marocchina, senza precenti e nessuna occupazione lavorativa. Nato a Seriate (Bergamo), risulta residente nella provincia di Modena.

Il sindaco: "Atto drammatico"

 "Bisogna capire la natura, ma è un atto drammatico. Sono profondamente colpito - ha detto il sindaco Mezzetti -. Qualunque sia la natura è un fatto gravissimo. Se fosse un attentato sarebbe ancora più grave". L'autore, "pare un nordafricano, è in questura e lo stanno interrogando". Non ci sono vittime, ma "sette feriti di cui due gravi trasportati al Maggiore di Bologna". Un paio di persone hanno contribuito a fermare il guidatore. "Voglio ringraziare questi cittadini. L'uomo era anche armato di coltello, hanno avuto coraggio e grande senso civico. Il mio ringraziamento forte va a loro in questo drammatico momento", ha aggiunto il sindaco. "A una donna dovranno probabilmente amputare entrambe le gambe: è la persona che è stata schiacciata contro la vetrina del negozio", ha concluso.

Meloni segue con attenzione la vicenda

 La presidente del Consiglio Giorgia Meloni segue con la massima attenzione quanto accaduto a Modena ed è in costante contatto con il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, e con il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega alla sicurezza della Repubblica, Alfredo Mantovano. Lo riferiscono fonti di Palazzo Chigi, mentre la premier è impegnata all'Europe Gulf Forum a Navarino, in Grecia.

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