DODICI COLPI AL CENTRO-SUD

Assalti ai bancomat con esplosivo: sette arresti nel Foggiano | Cos'è la tecnica della "marmotta"

Ai sette vengono contestati, a vario titolo, i reati di furto aggravato e continuato in concorso e di fabbricazione, porto e detenzione di armi o esplosivi

19 Ago 2026 - 12:00
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© Carabinieri
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A Foggia sette persone sono finite in manette in quanto ritenute responsabili di diversi assalti a sportelli bancari commessi attraverso la tecnica della "marmotta esplosiva". Ai fermati vengono contestati, a vario titolo, i reati di furto aggravato e continuato in concorso, nonché di fabbricazione, porto e detenzione di armi o esplosivi. A eseguire gli arresti, nelle prime ore della mattinata di mercoledì, sono stati i carabinieri della compagnia di Vasto che hanno dato esecuzione alle ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal gip. 

I colpi della banda

 Le misure cautelari si inseriscono nell'ambito di un'articolata attività di indagine, denominata "DEVICE", avviata a seguito dell'assalto perpetrato nel luglio 2025 ai danni di uno sportello ubicato nel comune di Gissi, in Abruzzo. Le indagini hanno portato alla luce altri dodici colpi, ora contestati ai fermati, messi a segno dalla banda tra gennaio e settembre 2025. Questi ultimi sono stati compiuti nelle province di Chieti, Avellino, Campobasso e Potenza. Nella fattispecie nei territori di Fossacesia Gissi, Ortona, San Salvo, Tollo, Bisaccia, Calitri, Trevico, San Giacomo degli Schiavoni, Trivento e Lavello. Gli inquirenti hanno stimato che il profitto complessivo derivante dai blitz agli sportelli si aggiri attorno ai 220mila euro

Le modalità dei blitz agli sportelli

 Dalle indagini è emerso un quadro indiziario relativo a un gruppo che avrebbe agito con modalità sistematiche, attraverso l'individuazione preventiva degli obiettivi, la pianificazione delle trasferte, l'utilizzo di veicoli rubati o presi a noleggio e l'impiego di telefoni cellulari intestati a soggetti terzi. Allo stato degli atti non sarebbero emersi collegamenti a contesti di criminalità organizzata. Contestualmente all'esecuzione delle misure cautelari, sono state eseguite nei confronti dei sette fermati perquisizioni personali e locali finalizzate alla ricerca di armi, esplosivi ed elementi ulteriori utili alla prosecuzione delle indagini. 

Cosa sono le "marmotte esplosive"

 La tecnica della marmotta esplosiva nulla ha a che fare con il simpatico roditore che, complice il nome, può venire alla mente quando si sente, o si legge, il termine. Fatta eccezione per due caratteristiche: il fischio che è possibile udire una volta attivata la miccia, che ne ricorda il verso, e la sua struttura, simile a quella dell'animale che si rifugia nella tana. La tecnica consiste in una lastra di ferro su cui viene fissato il congegno esplosivo che viene così infilato a forza in una delle fenditure degli sportelli, quasi sempre quello dell'emissione delle banconote. Una volta dentro, l'esplosivo viene fatto detonare, sventrando il bancomat e, a seconda dell'esplosivo utilizzato, danneggiando anche gli altri arresi e le mura dell'edificio. In questa maniera, i criminali riescono ad appropriarsi delle banconote contenute all'interno dello sportello.

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