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L'Italia aspetta la nevicata dell'anno

Scuole chiuse in diverse regioni, auto ferme, stop ai tir, voli ridotti per l'intensa perturbazione proveniente dal Nord dell'Atlantico

11 Feb 2013 - 00:16
 © Reuters

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Continua sull'Italia il flusso di correnti gelide di aria polare che, oltre a determinare un clima molto freddo, manterranno tempo instabile al Sud con nevicate a quote sempre più basse. Nelle prossime ore arriverà un'intensa perturbazione proveniente dal Nord Atlantico, la numero 4 di febbraio, che oggi causerà forte maltempo con piogge battenti, ma soprattutto nevicate abbondanti anche sulle pianure del Nord.

Scuole chiuse, auto ferme, stop ai tir, voli ridotti. L'Italia si prepara alla più intensa nevicata dell'inverno. E scatta anche la corsa al supermercato per fare scorta di cibo, nel timore che possa essere complicato uscire di casa nei prossimi giorni. Il Viminale ha così invitato le prefetture di 11 regioni (Piemonte, Valle d'Aosta, Liguria, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Toscana, Emilia Romagna, Marche ed Umbria) a vietare la circolazione ai tir fino alle 22. In diverse regioni chiuse le scuole. La Liguria, spesso flagellata dal maltempo, ha attivato le contromisure per la grande nevicata attesa. La Regione ha infatti invitato a ridurre la minimo gli spostamenti ed a chiudere le scuole. I sindaci di Genova e Savona hanno risposto positivamente all'appello disponendo la chiusura degli istituti.

Attesa neve in molte province - Oggi la neve interesserà tutte le pianure del Nord. In particolare, verranno imbiancate le città di Torino, Genova, Milano, Brescia, Verona, Udine, Treviso, Bolzano, Trento. Qualche fiocco di neve in mattinata possibile anche su Firenze. Bologna, Venezia e Ferrara vedranno una fase iniziale di neve, seguita dalla trasformazione di neve in pioggia. A Rimini invece soltanto pioggia.


A Venezia attesa l'alta marea - Secondo i dati riportati dall’Istituzione Centro Previsioni e Segnalazioni Maree, si registrerà alta marea a Venezia tra la giornata di lunedì e quella di martedì. In particolare, alle h. 00.50 di martedì 12 febbraio si toccherà un picco di 140 cm.
La "nevicata perfetta" - Oggi si verificheranno le condizioni ideali per quella che potrebbe definirsi una “nevicata perfetta”. Il nostro Paese sarà infatti raggiunto da una nuova, intensa perturbazione (la numero 4 di febbraio). Tale perturbazione, accompagnandosi a venti più miti ma anche decisamente più umidi, scorrendo sopra la massa d’aria gelida che nel fine settimana avrà avvolto l’Italia, genererà abbondanti nevicate che raggiungeranno tutte le pianure del Nord. 

Piogge intense e forti venti - Oggi protagonista non sarà soltanto la neve. Avremo infatti piogge particolarmente abbondanti sul versante tirrenico e al Nordest. Forti venti meridionali soffieranno poi sul Tirreno, sulle Isole e sull’alto Adriatico. In particolare, sull’alto Adriatico si tratterà di venti di Scirocco. 
Clima più mite da metà febbraio - Da metà mese inizierà un periodo relativamente più mite. Le elaborazioni a lungo termine non prevedono infatti ulteriori irruzioni gelide: tutto questo almeno fino all’inizio di marzo.
Domenica prevalenza di bel tempo con ampie schiarite in gran parte del Nord e regioni centrali tirreniche. Nubi più estese nelle altre regioni ma con precipitazioni concentrate soprattutto fra Basilicata, Sicilia e Calabria dove la quota neve è scesa fino a 300-500 metri. Ancora qualche fiocco di neve lungo le coste di Romagna e Marche. Deboli nevicate anche sul Nord della Puglia e sui rilievi della Sardegna. Fra sera e notte situazione in peggioramento con le prime nevicate anche in pianura al Nordovest, comprese le coste liguri, e in Toscana. Ulteriore calo termico: clima gelido al mattino, massime ovunque al di sotto della norma.
Le nevicate al Sud Sui rilievi di Basilicata, Calabria e Sicilia la quota neve scenderà fino a 300-500 metri. Nelle prossime ore possibilità  ancora di qualche fiocco di neve lungo le coste di Romagna e Marche. Deboli nevicate anche sul Nord della Puglia e sui rilievi della Sardegna. Fra sera e notte situazione in peggioramento con le prime nevicate anche in pianura al Nordovest, comprese le coste liguri, e in Toscana.
Prosegue il rischio valanghe - E' proseguito anche domenica il rischio valanghe. In base ai dati riportati sui bollettini del sito www.aineva.it, il rischio è stato di grado 3 (“marcato”) sulla maggior parte del settore alpino centro-orientale. Rischio invece che va dal grado 1 (“debole”) al grado 3 sulle Alpi occidentali. Si raccomanda dunque di prestare la massima attenzione laddove vengano praticate attività di fuoripista o di sci alpinismo. 

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