Il fermo di Claudio Carlomagno dopo una ricostruzione giudicata incongruente e il rinvenimento di tracce ematiche e biologiche nell'auto e in casa
Il corpo trovato dai carabinieri, sotterrato in un canneto alle spalle dell'azienda di Claudio Carlomagno, dagli indumenti è stato identificato come quello di Federica Torzullo, la quarantunenne scomparsa l'8 gennaio scorso: per l'omicidio, è stato fermato il marito, già trasferito nel carcere di Civitavecchia. Domenica 18 gennaio l'uomo è stato ascoltato dagli inquirenti ma nel suo racconto sono state ravvisate diverse incongruenze. Secondo il comunicato diffuso dalla Procura di Civitavecchia, l'omicidio potrebbe essere avvenuto tra le ultime ore dell'8 gennaio e le prime luci del giorno seguente.
A testimoniarlo ci sarebbero diverse prove: dai due cellulari di marito e moglie geolocalizzati nella zona della ditta fino alle tracce ematiche e biologiche repertate nel bagagliaio dell'auto dell'uomo, sui suoi abiti, in diversi punti dell'abitazione (il pavimento dell'ingresso e nella cabina armadio della camera di Federica), su un badile e un mezzo meccanico dell'azienda. Non ancora rinvenuta l'arma del delitto le cui ricerche - dicono sempre gli inquirenti - potrebbero essere ostacolate da Carlomagno. Dal timore dell'inquinamento delle prove la decisione di fermare l'uomo e trasferirlo nel carcere di Civitavecchia.
La donna di 41 anni è scomparsa ad Anguillara Sabazia, vicino a Roma, dall'8 gennaio. Il corpo sarà portato all'istituto di medicina legale della Sapienza di Roma per l'autopsia e il riconoscimento formale.
"Da quello che so, il suo intento era di presentarsi in caserma ma è stato fermato prima". A dirlo l'avvocato Andrea Miroli, difensore di Claudio Carlomagno, il marito di Federica Torzullo. "Si trova in caserma - aggiunge - e immagino che sarà tradotto nelle prossime ore in carcere".
I carabinieri sono stati nella giornata di domenica all'interno della sede operativa della ditta, in via comunale di San Francesco, dove Claudio Carlomagno aveva la sua attività lavorativa e suoi camion. Si aggrava la posizione dell'uomo, che nelle scorse ore è stato iscritto nel registro degli indagati.