Passeggeri in attesa all'aeroporto di Catania © Ansa
La (breve) tregua è già finita. Dopo le prime buone notizie della mattinata, torna ai massimi livelli l'allerta per l'Etna. E da arancione si torna al rosso a causa di una nuova alta nube eruttiva proveniente dal vulcano. Con i viaggiatori, ancora bloccati all'aeroporto di Catania, che a questo punto trattengono il fiato.
Tregua finita
Con uno dei più classici "stop and go" l'Etna continua la sua attività eruttiva con una forte attività esplosiva sui crateri sommitali, che questa volta si sarebbe spostata dal cratere Voragine a quello di nord-est con l'emissione di un'alta nube eruttiva, sospinta dal vento in direzione sud. È quanto si legge in un nuovo avviso per l'aviazione, il Vona (Volcano observatory notice for aviation), emesso dall'Ingv di Catania.
L'illusione della riapertura
In mattinata erano arrivate buone notizie dall'aeroporto di Catania. In seguito al passaggio dello stato di allerta delle attività vulcaniche dell'Etna da rosso ad arancione, era stata disposta la riapertura immediata del settore C1. "L’attuale contaminazione dell'infrastruttura aeroportuale e la presenza di cenere vulcanica osservata nel settore B3, comporta al momento la sospensione di arrivi e partenze fino alle ore 14 del 15 agosto", si leggeva nella nota diffusa dalla stessa struttura aeroportuale.
Valori in risalita
Sembrava l'inizio di una tregua, o comunque dell'avvio alla fine dell'ultima fase eruttiva del vulcano attivo più alto d'Europa. Ora però il tremore vulcanico, che segnala la quantità di "energia interna" dell'Etna, che era precipitato a valori bassi, è nettamente in risalita
Comiso riaperto
Da capire quali saranno le disposizioni degli aeroporti, in particolar modo a Catania. Attività riprese in maniera regolare, invece, allo scalo di Comiso dove l'operatività è garantita già dalla serata del 14 agosto. L'aeroporto del Ragusano continua a rappresentare un importante supporto nella gestione dell'emergenza.
