Ad Acerra

Napoli, segrega la compagna in casa per cinque giorni: poi si mimetizza tra i curiosi e osserva l'intervento dei carabinieri

La doppia porta d'ingresso è sbarrata e l'unica finestra è protetta da una robusta cancellata

05 Giu 2026 - 09:19
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 © Carabinieri

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Chiude la compagna in casa per cinque giorni e poi si mimetizza tra i curiosi e osserva l'intervento dei carabinieri. E' quanto è accaduto ad Acerra, in provincia di Napoli, dove è stato arrestato un 34enne. È un passante a sentire le urla della donna, poco dopo le 20.30. La sente piangere, in un appartamento al piano terra e subito chiama il 112. Ancora prima di avvicinarsi alla porta, i carabinieri sentono una voce femminile che implora aiuto. E' disperata e chiede di essere liberata. All'interno una 34enne.

Racconta di essere segregata in casa da cinque giorni: il compagno esce dall'appartamento, chiude tutto a chiave e porta via con sé il suo cellulare, lasciandola completamente isolata. I carabinieri provano ad accedere all'abitazione. La doppia porta d'ingresso è sbarrata e l'unica finestra è protetta da una robusta cancellata. Grazie all'intervento dei vigili del fuoco la donna viene raggiunta e accompagnata fuori. È sconvolta, racconta di subire violenze e maltrattamenti. Denuncia tutto. Le ricerche dell'uomo durano poco. Lui è lì, a pochi metri dall'appartamento. Tra i residenti e i curiosi osserva la scena e l'intervento dei carabinieri. Assiste al salvataggio della donna, come uno spettatore qualsiasi. I militari lo riconoscono, si avvicinano e per lui scattano le manette. Dovrà rispondere di sequestro di persona e maltrattamenti in famiglia. 

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