Askatasuna, la condanna alle violenze
Mattarella chiama Piantedosi dopo gli scontri al corteo pro-Askatasuna
di Alessandro TallaridaIl punto di svolta è l'aggressione al poliziotto. Immagini talmente impressionanti da spingere il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a chiamare il ministro dell'Interno Piantedosi, chiedendogli di trasmettere la sua vicinanza all'agente e ai suoi colleghi rimasti feriti. "Erano lì per ammazzarci" confida uno di loro al premier Giorgia Meloni, che ha raggiunto Torino per fare visita ai feriti ricoverati in ospedale. Meloni ha parole durissime per commentare quanto accaduto ieri: "Questi non sono manifestanti. Non è una protesta, non sono scontri. Si chiama tentato omicidio", scrive sui social. "E' urgente accelerare sulle nuove misure", scrivono anche Salvini e Piantedosi. "Il pacchetto sicurezza del governo è il miglior antidoto per bloccare il tentativo dell’estrema sinistra di riportare la violenza nelle strade delle città italiane", sottolinea ancora il vicepremier Antonio Tajani. La gravità di quanto accaduto a Torino è tutta nelle parole del ministro della difesa Crosetto: "Non sono manifestanti, sono guerriglieri - dice. - Devono essere combattuti come è avvenuto per le Brigate Rosse e non essere trattati come 'compagni che sbagliano'". Netta la condanna anche dalle opposizioni.
