"Chi spara alla professoressa vince delle carte pokemon". È questo il messaggio apparso in alcune chat private degli studenti dell'Istituto Giovanni Verga a Centocelle, periferia est di Roma. Qui dove il 18 settembre scorso un 13enne ha accoltellato la sua docente di storia, Isabella Marsilio, riprendendo in diretta la scena col cellulare sui social.
Dopo mesi, dunque, nello stesso istituto spuntano le conversazioni online tra studenti a sfondo violento. A segnalare il caso è stato un genitore che, spaventato, ha iniziato a far girare la notizia all'interno dei comitati di quartiere e sui social per invitare le famiglie a controllare i gruppi social dei figli e a parlarne con loro. Nel messaggio viene riportato pure il testo della minaccia comparsa nel gruppo "assenza di massa", ovvero: "Chi spara alla professoressa riceve un mazzo di carte pokemon in regalo". Nella segnalazione, il genitore scrive: "Nella classe di mio figlio, scuola Verga, prima media, alcuni ragazzi sono stati aggiunti a loro insaputa al gruppo "assenza di massa", all'interno del quale erano stati pubblicati messaggi inappropriati". A questo punto, cita il passaggio più grave, quello relativo alle carte pokemon e allo sparo alla prof.
