indagini in corso

Milano, il figlio di Rebuzzini: "Era un buono, non credo al delitto"

Proseguono le analisi sui tabulati telefonici e le audizioni dei conoscenti da parte degli inquirenti

di Davide Loreti
19 Set 2025 - 14:38
01:36 

Gli agenti della squadra Mobile di Milano, in attesa dell'autopsia sul corpo di Maurizio Rebuzzini, proseguono l'analisi delle telecamere, che risultano essere poche, per capire quanto è accaduto martedì sera nel laboratorio del critico fotografico trovato in gravi condizioni sul ballatoio del suo laboratorio in via Zuretti e poi morto in ospedale con dei segni di strangolamento. Parallelamente proseguono le audizioni di conoscenti e parenti per capire se qualcuno avesse accumulato rancore nei suoi confronti tanto da aggredirlo, e l'analisi dei tabulati telefonici acquisiti. Era stato uno dei due figli della vittima, Filippo, a trovarlo agonizzante e a dare l'allarme. "Mio padre era una persona buona, gli volevano tutti bene, non era uno che litigava. Conoscendolo, è remotissima la possibilità che qualcuno possa avergli fatto del male'', ha detto. Il figlio non vuole nemmeno sentire la parola omicidio e pensa che la morte di suo padre sia dovuta a cause naturali o a un incidente.