La denuncia di un papà modenese che non ha potuto pranzare con suo figlio nel locale dove la regola vige da oltre 30 anni
di Giulia MuttiVoleva prenotare un pranzo in uno stabilimento balneare, ma si è visto negato l'accesso perché in compagnia del figlio di cinque anni. "Non prendiamo bambini", hanno detto i titolari del locale. E' la vicenda incredibile e grottesca capitata ad Andrea Mussini, un turista modenese, in vacanza a Milano Marittima con la moglie e il figlio che si è visto negare il pranzo perché aveva con sé un bimbo con meno di dieci anni. Una gita al mare che diventa un caso mediatico, in un'estate piena polemiche, tra il caro ombrelloni e gli scontrini da capogiro. "Stiamo scherzando? - si chiede Mussini. - Nel 2025, in una spiaggia pubblica e demaniale, io che ho abituato mio figlio a mangiare fuori da sempre, che sa stare al suo posto, che mangia quello che mangiamo noi, non dà fastidio". Nessuna spiegazione da parte dei proprietari dello stabilimento. "Non odiamo i bambini, da 33 anni facciamo così", rispondono. una scelta che ha suscitato non poco sdegno. Per il sindaco di Cervia Mattia Missiroli "un esercizio pubblico deve essere aperto a tutti".