Erano in un film fuori concorso

Da Verdone a Servillo, no alla censura per gli attori Butler e Gadot

Tanti grandi nomi del cinema di casa nostra dicono no alla scelta di vietare l'accesso alla mostra alle due star pro-Israele

di Francesca Romanelli
30 Ago 2025 - 20:18
01:42 

Il primo appello è centrato sulla solidarietà per la popolazione di Gaza, un testo inviato il 22 agosto scorso dalla sigla Venice4Palestine alla Mostra del Cinema in laguna, per chiedere che l’evento “prenda una posizione netta e di condanna chiara” su quanto sta accendendo nella Striscia. Un testo che viene via via condiviso da 1.500 fra attori, registi, lavoratori dello spettacolo.

Come non sottolineare che il mondo del cinema rifugge l’indifferenza? Nomi e volti noti aderiscono in pochi giorni. La Biennale -che organizza la Mostra del Cinema- risponde che è nella tradizione del red carpet essere luogo di apertura e sensibilità. Controreplica con una nuova lettera Venice4Palestine il 25 agosto, ma in questa seconda missiva il tono cambia. E spunta la richiesta di ritirare l’invito a partecipare alla Mostra agli attori israeliani Gerard Butler e Gal Gadot, protagonisti di una pellicola presentata a Venezia fuori concorso. Divampano subito le polemiche e molti che prima avevano firmato si dissociano.

Carlo Verdone in primis dalle pagine del Corriere: “Gli attori non possono diventare un tribunale dell’inquisizione, un festival è un tavolo di confronto, di tolleranza, di libertà, questo invece significa censurare”. Dalle colonne del Gazzettino, si smarca anche il regista Ozpetek: “L’arte non va censurata. Io ho firmato, ma nello scritto non c’era l’impedimento degli artisti a partecipare”. L’attore Servillo prende le distanze dal “boicottaggio di artisti israeliani o di qualsiasi altro paese”. Mondo del cinema che ribolle: il regista Paolo Sorrentino -tenutosi a distanza dalla petizione- commenta che “non si deve chiedere a due persone di non venire alla Mostra” e anche Virzì chiosa: “Sacrosanto che si levino voci autorevoli contro il massacro dei deboli, ma boicottare l’ospitalità a due attori è sciocco”. Insomma, un vero e proprio pasticcio. E non è un film!
 

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