Roma, investì e uccise due turiste belghe: condannato a 11 anni e mezzo
L'incidente avvenne nel 2022: l'accusa è di duplice omicidio stradale aggravato dalla fuga
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Il Tribunale di Roma ha condannato a 11 anni e mezzo di carcere Francesco Moretti, accusato di duplice omicidio stradale aggravato dalla fuga, per avere travolto e ucciso con la propria auto le giovani studentesse belghe Wibe Bijls e Jessy Dewildeman, investite sulla diramazione per l'Aquila del Gra l'8 ottobre del 2022 mentre stavano prestando soccorso a un automobilista coinvolto in un precedente incidente. L'imputato viaggiava sotto l'effetto di sostanze stupefacenti e aveva la patente sospesa.
Dopo aver investito le due ventenni, l'uomo ha abbandonato l'auto sul ciglio della strada prima di allontanarsi nel buio tra le campagne. Le ragazze, di cui una incinta, si trovavano in Italia da una settimana per trascorrere una vacanza.
I familiari commossi
Dopo la sentenza i familiari presenti in aula sono apparsi visibilmente commossi. "Crediamo che sia una sentenza corretta e giusta. È molto importante che sia stato affermato che non c'è il concorso di colpa di Wibe e Jessy", hanno commentato i parenti delle vittime.
"Una condanna storica"
Per il loro legale, l'avvocato Domenico Musicco, "è una condanna storica, una delle più pesanti dall'entrata in vigore della legge sull'omicidio stradale", afferma il presidente dell'associazione Vittime incidenti stradali Onlus. "Con la sentenza - ha sottolineato - è stata riconosciuta la colpa piena dell'investitore. Non c'è stato pentimento: a distanza di anni non ha mostrato di essersi pentito e di voler chiedere scusa alle famiglie, fino all'ultimo ha tentato di sfuggire alle sue responsabilità negando addirittura di aver investito le ragazze o comunque dando la colpa ad altri, ad altre vetture che non c'erano di fatto". I giudici hanno disposto per l'imputato anche tre anni di libertà vigilata.
