Blitz della polizia

Roma, duplice sequestro di persona a scopo di estorsione: quattro arresti

Blitz della polizia tra Ponte Lungo e Tor Bella Monaca. Tra i fermati anche una minorenne armata, si indaga su possibili legami con il narcotraffico

30 Apr 2026 - 09:21
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Un duplice sequestro di persona a scopo di estorsione si è concluso con la liberazione degli ostaggi e l'arresto di quattro persone al termine di un'operazione lampo della polizia. L'intervento della polizia ha permesso di porre fine a una vicenda iniziata nel pomeriggio di martedì e sviluppatasi tra i quartieri di Ponte Lungo e Tor Bella Monaca. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, tutto ha avuto inizio intorno alle 15.10 in un appartamento, dove le due vittime vivevano in affitto. Un uomo ha fatto irruzione nell'abitazione, costringendo i presenti, sotto la minaccia di una pistola, a seguirlo. All'esterno li attendeva un'auto con alla guida una donna: i due ostaggi sono stati caricati a bordo e trasferiti in via della Tenuta di Torrenova.

Una volta giunti a destinazione, i sequestrati sarebbero stati picchiati e rinchiusi in una cantina, al buio e sotto chiave. Poco dopo, i rapitori hanno contattato il fratello di una delle vittime chiedendo un riscatto di 4mila euro per la liberazione. L'uomo ha, però, deciso di rivolgersi alle forze dell'ordine, facendo scattare immediatamente le indagini.

L'operazione della polizia

 Gli investigatori hanno organizzato una consegna controllata del denaro, seguendo il familiare all’appuntamento con uno dei sequestratori. Il blitz è scattato poco dopo, in una fase particolarmente concitata che ha comunque consentito di liberare entrambi gli ostaggi senza gravi conseguenze. Durante l'intervento, un agente è riuscito a bloccare una ragazza di 16 anni che stava tentando di estrarre una pistola semiautomatica, risultata con matricola abrasa, che è stata sequestrata.

Gli arresti e le indagini

 In manette sono finiti Armando Rizzardi (classe 1971), Cristian Rizzardi (2006), Alessandro Fitahiana Biagi (2005) e la minorenne. Tutti sono ora a disposizione dell'autorità giudiziaria. L'inchiesta, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia, prosegue per chiarire il movente del sequestro. Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti, sulle quali viene mantenuto il massimo riserbo, emerge un possibile collegamento con ambienti del narcotraffico attivi nella zona di Tor Bella Monaca.

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