Attesa per l'interrogatorio

Rogoredo, Cinturrino: "Chiedo scusa a tutti quelli che indossano divisa" | La compagna: "Se ha sbagliato pagherà"

Le parole dell'assistente capo di Polizia: "Dovevo essere quello che faceva osservare la legge, ho sbagliato"

24 Feb 2026 - 13:19
Cinturrino agente Rogoredo © Da video

Cinturrino agente Rogoredo © Da video

"Dovevo essere quello che faceva osservare la legge, ho sbagliato. Chiedo scusa a tutte le persone che indossano la divisa: ho tradito la loro fiducia". Carmelo Cinturrino, l'assistente capo della Polizia fermato per l'omicidio a Rogoredo di Abderrahim Mansouri, si è rivolto così al suo avvocato Piero Porciani. Lo ha detto lo stesso legale entrando nel carcere di San Vittore dove si è tenuto l'interrogatorio davanti al gip per la convalida del fermo. 

videovideo

Cinturrino "triste e pentito"

 L'avvocato Porciani ha spiegato che il suo assistito è "triste, pentito di quello che ha fatto" e ha aggiunto che sia lui che la madre "sono andati a pregare in Chiesa", anche per la vittima. Il difensore ha inoltre ribadito che Cinturrino "ha sparato perché aveva paura; quello che ha fatto dopo lo sappiamo tutti, è stato un errore", ha aggiunto ribadendo che l'assistente capo "non ha mai preso un centesimo da nessuno". Per quanto riguarda la messinscena della pistola, l'avvocato Porciani ha spiegato che "era in quello zaino da qualche tempo e che il suo collega", quando ha ricevuto l'ordine di andare a prenderlo in commissariato, "non poteva non sapere". "Che Cinturrino venga cacciato sono d'accordo, ma un delinquente non è uno che sbaglia, è uno che delinque. E chi sbaglia paga", ha concluso a proposito delle parole del Capo della Polizia, prefetto Vittorio Pisani.

La compagna: "Se ha sbagliato pagherà"

 "Quando l'indagine indicherà la verità vedremo. Se ha sbagliato pagherà quello che deve". Sono le parole che la fidanzata di Carmelo Cinturrino affida all'ANSA. La donna, custode in un palazzo al quartiere Corvetto, ha detto di essere "amareggiata" per le perquisizioni delle ultime ore ma che gli investigatori "dovevano fare il loro lavoro. Tutto questo di certo non mi rende felice" - ha aggiunto. 

A proposito delle presunte richieste di pizzo e droga ai pusher della zona di Rogoredo da parte dell'agente la compagna commenta: "Sono la custode da 20 anni e posso dire certamente che sono tutti racconti di pura fantasia. Nessuno dei due ha mai ricevuto nulla e davanti a noi non è mai avvenuto nulla - ha assicurato la donna -. Abitando lì ho visto alcune situazioni che prontamente sono state segnalate".

Ti potrebbe interessare

videovideo