La Corte d'Assise di Chieti ha condannato all'ergastolo con isolamento diurno per due mesi Antonio Mancini, il 70enne che un anno fa ha ucciso in strada con due colpi di pistola la moglie, Cleria Mancini, a Lettomanoppello, in provincia di Pescara. La pm, al termine della requisitoria in cui ha ricostruito i fatti, aveva chiesto il massimo della pena. Il collegio ha dichiarato Mancini interdetto in perpetuo dai pubblici uffici, in stato di interdizione legale e decaduto dalla responsabilità genitoriale.
"Aveva la piena capacità di intendere e di volere"
In base a una perizia chiesta dalla difesa di Mancini, e affidata dalla corte al medico legale incaricato, Mancini al momento del fatto aveva la piena capacità di intendere e di volere. L'uomo, inoltre, è stato condannato a risarcire i danni alle parti civili, da liquidare in separata sede, con assegnazione di provvisionali per complessivi 250mila euro.
Mancini, attualmente in carcere, era presente in aula accanto al difensore. La Corte ha disposto la trasmissione degli atti al pubblico ministero per le determinazioni per i reati di ricettazione e di detenzione dell'arma di cui al capo 4 del capo dell'imputazione nei confronti dello stesso imputato. La motivazione della sentenza sarà depositata entro 90 giorni.
