Le motivazioni dell'assoluzione

Cassazione: Salvini non sequestrò nessuno, Open Arms poteva andare altrove

Secondo i giudici non ha compiuto il reato di sequestro di persona di 147 migranti a bordo della nave

05 Mag 2026 - 18:51
 © Ansa

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La vicenda giudiziaria con il deposito delle motivazioni è adesso definitivamente conclusa e così si sgonfia anche il caso politico e l'attenzione verso una vicenda che aveva portato Salvini prima a processo e poi assolto con la sentenza dello scorso 17 dicembre.

Il leader leghista, all'epoca dei fatti era l’inquilino del Viminale e secondo i giudici non ha compiuto il reato di sequestro di persona di 147 migranti a bordo della nave Open Arms perché l'imbarcazione, che batteva bandiera spagnola, aveva ricevuto la disponibilità di un porto sicuro: Palma di Maiorca dalla Spagna, quindi poteva scegliere dove andare. Il governo italiano aveva messo a disposizione anche una nave della Guardia Costiera per scortare i migranti e accelerare le operazioni ma il comandante della Open Arms non dette riposta ai ripetuti inviti delle autorità italiane.

Quando insomma il 15 agosto del 2019 giunsero nelle acque territoriali italiane, ai migranti fu impedito l'ingresso nel porto di Lampedusa e lo sbarco ma non fu impedito loro di fare rotta altrove, come nel porto di Palma di Maiorca che gli era stato assegnato dalla Spagna, quindi nessun sequestro di persona.