Speciale Il caso Sharon Verzeni
L'episodio nel luglio 2024

Omicidio Verzeni, Sangare condannato all'ergastolo

La decisione della Corte d'assise di Bergamo. Il padre: "Non si può mai essere soddisfatti"

25 Feb 2026 - 18:57
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I giudici della Corte d'assise di Bergamo hanno condannato all'ergastolo Moussa Sangare, imputato per l'omicidio di Sharon Verzeni, 33 anni. La giovane era stata uccisa a coltellate la notte tra il 29 e il 30 luglio del 2024 a Terno d'Isola, in provincia di Bergamo. È quanto stabilito dalla Corte presieduta da Patrizia Ingrascì, al termine della camera di consiglio durata oltre 4 ore. A Sangare sono state riconosciute le aggravanti della premeditazione e dei futili motivi oltre alla minorata difesa, essendo il delitto accaduto di notte e ai danni di una donna da sola.

I genitori di Sharon, Bruno Verzeni e Maria Teresa Previtali, hanno ascoltato la sentenza di condanna all'ergastolo per Moussa Sangare in lacrime. Si abbracciano e tra loro in lacrime anche il compagno della vittima, Sergio Ruocco, la sorella e il fratello della vittima, Melody e Cristopher Verzeni. Nessuna reazione, invece, da parte di Sangare che, dopo la lettura della sentenza è stato scortato fuori dall'aula dagli agenti della penitenziaria per fare rientro in carcere. "Non si può mai essere soddisfatti di queste cose", ha commentato il padre dopo la lettura della sentenza.

È stata la sorella di Sharon Verzeni, Melody, a prendere la parola a nome della famiglia dopo la condanna di Sangare. "Abbiano confidato fino all'ultimo che l'imputato riconoscesse il suo efferato delitto. Questo purtroppo non è successo e ciò non fa altro che aumentare la sua pericolosità - ha detto Melody -. Auspichiamo che il tempo concessogli possa almeno fargli capire il male che ha commesso". E poi, il ringraziamento al lavoro degli inquirenti e dei giudici: "Ringraziamo la Corte d'assise per il giudizio giusto e obiettivo pronunciato con questa sentenza. Non ci dimenticheremo del lavoro svolto dal pubblico ministero, dai carabinieri, di quanti hanno lavorato per fare emergere la verità". Per poi concludere: "Un'ultima cosa la diciamo a Sharon: sarai sempre viva nei nostri cuori, con noi tutti i giorni".

Intanto, la legale dell'uomo ha assicurato di voler far appello contro la sentenza dei giudici della Corte d'assise: "Faremo appello sicuramente. Lui era tranquillo e si aspettava l'ergastolo perché era stato chiesto, Sangare era preparato a questa possibilità", ha detto l'avvocata Tiziana Bacicca. 

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