Uno "sguardo di sfida" dietro l'esplosione di violenza tra gang giovanili a Napoli. È questo il dettaglio emerso dalle indagini sul conflitto armato avvenuto il 26 giugno 2025 tra ragazzi del Pallonetto di Santa Lucia (un antico rione) e un gruppo proveniente dai Quartieri Spagnoli e da Montesanto. L'inchiesta della Squadra Mobile, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia, ha portato all'arresto di sette persone. Tra loro anche tre minorenni all'epoca dei fatti. Coinvolto anche il figlio della tiktoker napoletana Rita De Crescenzo.
Intercettazioni decisive
Gli investigatori sono riusciti a ripercorrere le tappe della sparatoria grazie a una cimice installata all'interno di una vettura guidata da uno dei giovani coinvolti. Le conversazioni registrate hanno permesso di chiarire la dinamica della faida. Secondo quanto emerso, dopo il primo screzio ci sarebbe stato un confronto diretto tra i due gruppi. I ragazzi del Pallonetto si sarebbero mossi in auto armati di pistole con lo scopo di colpire i rivali. Quello che avrebbe dovuto essere un confronto "pacifico" si trasformò in una provocazione reciproca. Per gli investigatori sarebbe proprio a questo punto che il figlio della tiktoker, in sella a uno scooter insieme a un amico, avrebbe esploso quattro colpi di una pistola calibro 22 contro il gruppo avversario. Il giovane preso di mira, secondo le ricostruzioni delle forze dell'ordine, avrebbe ferito il figlio della nota content creator con due coltellate alla coscia.
