Licata (Agrigento), crolla palazzina di tre piani: si cerca un uomo
Vigili del fuoco al lavoro tra le macerie anche con squadre USAR e cinofili
© Vigili del Fuoco
Una palazzina di tre piani, in via Soldato d'Andrea a Licata (Agrigento), ufficialmente disabitata perché pericolante, è crollata nella serata di domenica 28 marzo. La costruzione era transennata poiché a rischio crolli, ma, a quanto pare, veniva a volte abitata da senza casa o immigrati irregolari. "L'allarme è stato lanciato al 112 da un extracomunitario. L'uomo ha detto che erano in tre in quella palazzina. Lui e un altro, sono riusciti a scappare. Il terzo uomo non si sa dove sia", dice il sindaco di Licata Angelo Balsamo, accorso sul posto. I soccorritori e le forze dell'ordine non hanno trovato però chi ha fatto la segnalazione al 112.
Il crollo e l'intervento dei soccorsi
Come riportano i media locali, sul luogo del crollo sono intervenuti i vigili del fuoco di Licata e Agrigento, la polizia, la Protezione civile e i vertici dell'Utc del Comune di Licata, compreso il sindaco Angelo Balsamo. In arrivo anche le unità cinofile da Catania e rinforzi da Trapani e Palermo.
"Tanta la paura, - come si legge sul sito de La Sicilia - con le macerie che sono piombate in strada anche a diversi metri di distanza". Stando ad altri media locali, "il cedimento strutturale sarebbe stato improvviso". "L'immobile- riporta Agrigentonotizie.it - fa parte di quelle palazzine che da anni ormai sono abbandonate. L'erosione costiera ha divorato la spiaggia che prima avevano davanti. Poi le mareggiate si sono abbattute anche sugli immobili".
Tutte le squadre dei vigili del fuoco del comando provinciale di Agrigento e quelle del distaccamento di Licata, anche con i mezzi speciali, sono nella zona del crollo. Le unità cinofile dei vigili del fuoco di Catania stanno arrivando da Catenanuova, dove erano impegnate in un servizio. Le squadre di movimento terra dei pompieri stanno invece giungendo da Palermo e da Trapani.
"Ho fatto intervenire mezzi meccanici privati per aiutare l'esecuzione dei lavori. Se i vigili del fuoco lo vorranno, se lo riterranno opportuno, potranno utilizzarli. Stanno scavando a mani nude, usando soltanto qualche piccone. Stanno facendo tutto con la massima cautela, proprio perché non sappiamo se fra le macerie vi sia o meno l'immigrato di cui non abbiamo notizie", aggiunge il sindaco.
