I commissari straordinari di Adi in amministrazione straordinaria "confermano che gli stabilimenti (ex Ilva) di Taranto e di Genova non chiudono e continuano a produrre. Confermano altresì che lo stabilimento di Novi Ligure non sarà soggetto a chiusura. A questo fine è stato attivato un piano di intervento volto a contenere gli effetti della contrazione produttiva, salvaguardare il più possibile i livelli occupazionali e tutelare l'indotto". Lo si legge in una nota dei commissari.
L'occupazione della Prefettura di Genova
Nel pomeriggio un gruppo di lavoratori dell'ex Ilva di Genova aveva occupato per qualche ora la Prefettura cittadina facendo irruzione all'improvviso nell'edificio dal presidio di protesta in corso da tre giorni in città contro l'annunciata chiusura degli impianti a partire dal 15 novembre. I lavoratori sono quindi tornati in presidio davanti al Palazzo del Governo. I lavoratori attendono adesso un documento conclusivo dell'incontro commissari-sindacati nazionali con le risposte sull'acquisto dei coils per far proseguire il lavoro nello stabilimento genovese
La sindaca di Genova Salis: "Risultato merito dei lavoratori ma partita ancora lunga"
"Accogliamo con soddisfazione l'impegno del governo e dei commissari a garantire la continuità produttiva e occupazionale degli stabilimenti ex Ilva, che consente alle lavoratrici e ai lavoratori di sospendere la mobilitazione di questi giorni. Lo stabilimento di Cornigliano non chiude e continuerà a produrre: è un grande risultato, merito della lotta, della determinazione, della compattezza e della dignità dimostrate ancora una volta dagli operai". Lo dichiara la sindaca di Genova, Silvia Salis, a seguito della comunicazione dei commissari straordinari di Acciaierie d'Italia in amministrazione straordinaria. "Tuttavia - ricorda la sindaca - siamo ancora lontani dalla fine di una partita che dura da troppo, troppo tempo e che ha già chiesto un prezzo altissimo ai lavoratori e al tessuto industriale. Il documento di oggi rappresenta un passo avanti importante per garantire la continuità produttiva, ma questo percorso deve portare al più presto alla conclusione della vendita dell'ex Ilva, alla certezza assoluta dei posti di lavoro, alla tutela integrale del salario e a un reale rilancio industriale dello stabilimento di Cornigliano e di tutto il comparto siderurgico del Paese, in maniera pienamente sostenibile".
