Una donna di 76 anni, Gianna Sommavilla, è morta un mese dopo essere stata morsa da una zecca che le aveva provocato un'encefalite. La febbre alta, i sintomi che non si attenuavano e i tentativi disperati dei medici di salvarle la vita si sono rivelati purtroppo inutili. La 76enne, originaria di Moena e residente a Ziano di Fiemme, in provincia di Trento, si è spenta nella serata del 10 luglio all'ospedale Santa Chiara di Trento, dove era stata ricoverata.
I fatti
La donna era stata morsa l'8 giugno scorso nei prati nei pressi della sua abitazione. Poche ore dopo l'episodio, ha iniziato ad accusare i primi sintomi tanto da decidere, assieme ai famigliari, di rivolgersi all'ospedale di Cavalese. Dopo quasi due settimane di ricovero con la febbre alta e i sintomi che non si attenuavano, è stato disposto il trasferimento d'urgenza all'ospedale Santa Chiara di Trento. I vari tentativi dei sanitari di salvare la vita alla donna ricoverata in terapia intensiva si sono rivelati inutili: l'infezione è progredita fino a causare danni cerebrali irreversibili e poi la morte.
