PROTEZIONE PER TUTTI

Tuteliamo i nostri amici a quattro zampe

Il cane è un membro della famiglia e, come tale, va protetto e tutelato. Ogni primavera emergono nuovi rischi, come insetti e parassiti, anche se con l’aumento delle temperature è richiesta attenzione tutto l’anno

di Sara Del Dot
20 Apr 2026 - 11:49
 © Pexels

© Pexels

Per chi ne ha uno nella propria vita, il cane è un membro della famiglia. E come tale, va protetto e tutelato. Ne abbiamo parlato con Giuseppe Faranda, medico veterinario e titolare della clinica veterinaria “I Portici” di Vinovo.

© E-Planet

© E-Planet

Il veterinario si sceglie come si sceglie il medico di famiglia. I nostri animali non parlano, quindi è difficile capire di cosa hanno bisogno ed è fondamentale parlare con chi vive la quotidianità del nostro paziente, quindi il proprietario.

Nel giuramento che prestiamo dopo la laurea scopriamo che inizialmente il medico veterinario non nasce per curare i nostri amici animali, ma per salvaguardare la salute umana. E quindi è fondamentale il nostro ruolo come ponte, tra loro e noi esseri umani. Ormai sono parte della nostra famiglia, quindi è bene vivere con loro in assoluta serenità”.

videovideo

Ogni primavera emergono nuovi rischi, come insetti e parassiti, anche se con l’aumento delle temperature è richiesta attenzione tutto l’anno.

Parliamo di ectoparassiti, i parassiti che vivono sul nostro cane e si nutrono di sangue. Per fare un esempio: la zecca si nutre, quindi gonfia il suo addome e dopo 48 ore riversa quello che non le serve più all'interno del cane trasmettendo quindi delle malattie anche molto gravi, come per esempio la malattia di Lyme.

Le pulci sono abili saltatrici, possono trasmettere diversi batteri, scatenare anche reazioni dermatologiche molto potenti, e possono anche trasmettere un parassita che è la tenia.

E poi esistono gli insetti volanti. La zanzara è responsabile della trasmissione della filariosi cardiopolmonare, questo verme che poi nel suo percorso di maturazione arriva ad alloggiare nel cuore del cane. Infine c’è il flebotomo, conosciuto anche come pappatacio, che trasmette la leishmania”.  

© E-Planet

© E-Planet

Fondamentale quindi controllare periodicamente il proprio cane, che provenga da allevamento o che sia stato adottato, così da avere un punto di partenza per la sua cura. Come ci ricorda il dottor Giuseppe Faranda: “Il check di stato di salute del cane nel momento in cui viene adottato è fondamentale per capire da dove partiamo. Se ci sono delle malattie conclamate è necessario trattarle e quindi affidarsi al medico veterinario, ma è sempre importante continuare la prevenzione perché come abbiamo visto queste patologie possono anche fare in modo che il cane sia il serbatoio della malattia stessa. Per la leishmaniosi in particolar modo è importantissimo fornire una protezione repellente, come per tutti gli insetti volanti. Ma è anche fondamentale la vaccinazione, che ci permette in combinazione dell'antiparassitario di dare una protezione massima”.

© E-Planet

© E-Planet

Le vaccinazioni, infatti, sono un altro punto cruciale per la prevenzione delle malattie nel cane, proprio come per noi umani.

 “Le vaccinazioni dei nostri cani sono il vero primo atto di amore che possiamo avere nei loro confronti, perché li proteggono dalle patologie più gravi, quelle potenzialmente mortali. Soprattutto quando un cane è cucciolo ed è indifeso, è fondamentale che l'ausilio del medico veterinario e dell'atto vaccinale possano garantire al paziente un'adeguata protezione. E sono altrettanto fondamentali i richiami vaccinali che cadenzati nel tempo servono a rinnovare questo ricordo immunitario per fare in modo che il cane sia sempre protetto”.

Senza cadere in luoghi comuni, come l’idea che un cucciolo non possa stare in contatto con altri cani fino al completamento dei vaccini.

Come per i nostri bambini i cani hanno una finestra da cuccioli di apprendimento del diverso, dell'ambiente esterno. Imparare che i rumori possono essere non per forza qualcosa di cui aver paura, che esistono altri esseri viventi, altri odori, altra gente... Ovvio, bisogna fare attenzione perché non sono completamente protetti, ma bisogna iniziare a far uscire il cane fuori di casa e vivere con lui una vita quotidiana il più normale possibile anche se il protocollo non è completo. Ovviamente con un occhio di riguardo”.

Sullo stesso tema