La vittima è un ingegnere 28enne

Leccese, travolge ciclista e poi si costituisce: "Pensavo fosse una pietra o un animale"

L'incidente è avvenuto su una provinciale tra Ugento e Racale. Il 22enne si è presentato spontaneamente in caserma consapevole di essere stato identificato

11 Ago 2026 - 00:06
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Avrebbe travolto e ucciso un ciclista, senza poi fermarsi per prestare soccorso perché convinto di aver urtato "una pietra o un animale". Ma, nella serata, del 10 agosto, si è presentato spontaneamente in caserma. È quanto accaduto a Ugento, in provincia di Lecce. Il ragazzo, 22 anni, si è costituito consapevole di essere stato identificato grazie alla segnalazione di un cittadino, che aveva contattato la caserma riferendo di aver recuperato, proprio nella zona interessata dal sinistro, un'autovettura rimasta in panne.

L'accaduto

 La vicenda risale al 9 agosto, poco dopo le 13. Danilo Congedi, 28 anni, è sulla strada con la sua bicicletta quando viene improvvisamente travolto. Alla guida c'è il giovane ragazzo 22enne che non presta soccorso perché, ha raccontato poi ai carabinieri, ha creduto di "aver colpito un animale o una pietra". La famiglia del ciclista ne segnala la scomparsa, preoccupata perché il 28enne, che era uscito in bici, non è ritornato a casa. Il suo corpo viene ritrovato diverse ore dopo, nella tarda serata del 9 agosto, grazie alla localizzazione del cellulare che ha consentito di circoscrivere l'area delle ricerche. Le lesioni sul corpo e i danni sulla bici, trovata a pochi metri dal corpo senza vita del giovane ciclista, hanno subito fatto pensato a un investimento.

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La comparsa in caserma

 Poche ore fa il 22enne che ha travolto il ciclista si è costituito spontaneamente, consapevole di essere stato identificato. Fondamentale è stata la segnalazione del titolare di una ditta di soccorso stradale che, dopo aver appreso la notizia dell'incidente, ha contattato la caserma riferendo di aver recuperato, proprio nella zona interessata dal sinistro, un'autovettura rimasta in panne. In seguito all'incidente, infatti, la vettura guidata dal 22enne avrebbe subito un grave danno meccanico, lasciando il conducente in panne dopo pochi metri. Il ragazzo, quindi, ha chiamato il soccorso stradale, che ha poi provveduto al trasporto dell'auto danneggiata in officina.

I successivi accertamenti dei militari nel deposito della ditta hanno consentito di esaminare il veicolo e di riscontrare elementi ritenuti compatibili con la dinamica dell'incidente. Il cerchio sulla identità del guidatore si è stretto nel giro di qualche ora. Gli investigatori sono risaliti al proprietario dell'auto, una Lancia Y, e hanno convocato i familiari. Poco dopo in caserma si è presentato il 22enne, ora formalmente indagato per omicidio stradale.

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