indagini in corso

Milano, allarme bomba nei centri commerciali: tra le ipotesi una vendetta personale

Gli investigatori hanno sentito una donna e il figlio di 14 anni, la mail è partita da un dominio web russo

06 Ago 2026 - 13:37
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C'è anche la vendetta personale tra le ipotesi seguite dagli investigatori sull'allarme bomba che mercoledì 5 agosto ha portato all'evacuazione di sei centri commerciali a Milano e provincia. L'attenzione si concentra sul numero di cellulare riportato in chiaro nella mail di rivendicazione. Gli investigatori hanno già individuato il titolare dell'utenza telefonica. Secondo indiscrezioni, l'uomo avrebbe riferito di ritenere possibile una ripicca nei suoi confronti. Sia l'intestatario della linea sia la persona che la utilizza sono stati ascoltati dagli inquirenti e hanno fornito la loro versione dei fatti. Nel frattempo i sei centri commerciali coinvolti stanno progressivamente riaprendo al pubblico, anche se in alcune strutture sono ancora in corso gli accertamenti delle sezioni rilievi e della polizia scientifica.

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Sentita una donna e il figlio 14enne

 Le due persone individuate dai carabinieri sono un'ucraina e il figlio di 14 anni, che si trovano nelle Marche. La madre è l'intestataria del numero di telefono, che però è in uso al figlio. Secondo quanto riferito il ragazzo avrebbe negato di avere inviato alcuna mail, asserendo che potrebbe trattarsi invece di un dispetto o una ripicca di alcuni amici. Amici con cui giocava su piattaforme di giochi online e ai quali aveva detto di abitare nella zona di Milano. E questo spiegherebbe perché a essere presi di mira sono stati centri commerciali del Milanese. Il ragazzino al momento non risulta indagato mentre la madre potrebbe essere iscritta per gli accertamenti sulla sua utenza telefonica. Sulla mail invece non sono possibili approfondimenti perché è partita da un dominio web russo. Le indagini sono coordinate dalla Procura di Lodi, competente per il primo caso con l'ipotesi di procurato allarme, quello di Locate Triulzi, e probabilmente a breve anche da quelle di Milano e Ancona.

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