MA CALANO LE SEGNALAZIONI

Sanità, in aumento le aggressioni al personale: 18mila episodi, oltre 23mila vittime

Più colpiti gli infermieri, seguono i medici e gli operatori socio-sanitari. Ad aggredire i sanitari, spesso, sono i pazienti e i parenti di questi ultimi

12 Mar 2026 - 12:00
 © Da video

© Da video

Aumentano le aggressioni a danno del personale sanitario. Nel 2025 sono state quasi 18mila e hanno riguardato, considerando che una singola imboscata può riguardare più persone, 23.367 soggetti nel complesso. Il dato, in aumento rispetto agli scorsi anni, emerge dalla Relazione annuale dell'Osservatorio nazionale sulla sicurezza degli esercenti le professioni sanitarie pubblicata sul sito del Ministero della Salute in occasione della Giornata di prevenzione contro la violenza agli operatori sanitari e socio-sanitari. 

Segnalazioni in lieve calo ma numero di aggrediti in aumento

 Il rapporto del ministero mostra una stabilità nel numero di segnalazioni anche se, nel 2025, si è verificato un lieve calo rispetto al 2024, quando erano state 18.392. In aumento, invece, il numero totale degli aggrediti che passa dai 22.000 del 2024 ai 23.000 dello scorso anno. 

L'identikit dell'aggressore

 Gli aggressori sono prevalentemente i pazienti, seguono i loro familiari e/o caregiver. Come nel 2024, anche nel 2025 c'è stata una netta prevalenza di aggressioni verbali - rispetto a quelle fisiche - e contro la proprietà. Maggiormente colpite, le operatrici sanitarie rispetto ai colleghi di sesso maschile. 

Più aggressioni agli infermieri rispetto ai medici

 Gli episodi di violenza, fisica o verbale, riguardano principalmente il personale infermieristico con una percentuale del 55%. Seguono i medici (16%) e gli operatori socio-sanitari (11%). Una parte delle segnalazioni, il 12%, riguarda altre categorie professionali come dipendenti non sanitari e operatori nei front office, vigilanti e soccorritori. 

Maggiori gli attacchi negli ospedali

 La maggior parte delle aggressioni si verifica in ambito ospedaliero. Pronto soccorso, Servizi Psichiatrici di Diagnosi e Cura (SPDC) e le aree di degenza rappresentano i luoghi più critici. Rispetto allo scorso anno, restano stabili le segnalazioni negli istituti penitenziari (428 contro 433). 

Ti potrebbe interessare

videovideo