Si è impiccato

Viterbo, si uccide in cella uno dei turchi che voleva pianificare un attentato

La Digos fece irruzione nella struttura ricettiva situata proprio sul percorso della macchina di Santa Rosa, la struttura alta 30 metri che la sera del tre viene trasportata in onore della patrona della città

05 Feb 2026 - 18:01
 © Ansa

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Tragedia nel pomeriggio nel carcere Nicandro Izzo, di Viterbo, dove si è tolto la vita, impiccandosi, Abdullah Atik, il 25enne turco arrestato insieme al suo connazionale 22enne Baris Kaya, la sera del tre settembre scorso mentre si nascondevano con armi automatiche da guerra, in un B&B nel capoluogo laziale. Quella sera gli uomini della Digos di Viterbo, fecero irruzione nella struttura ricettiva situata proprio sul percorso della macchina di Santa Rosa, la struttura alta 30 metri che la sera del tre viene trasportata in onore della patrona della città.

La possibilità che i due fossero proprio in quel B&B per compiere un atto terroristico sulla folla al seguito della macchina, fece scattare delle misure di sicurezza straordinarie. In seguito, gli investigatori esclusero questa ipotesi in favore di quella che i due probabilmente erano in città perché affiliati a Baris Boyun, il boss della mafia turca arrestato nella frazione viterbese Bagnaia pochi mesi prima, o del suo rivale Ismail Atiz, arrestato nel luglio scorso in un altro B&B del centro storico del capoluogo.