per omicidio volontario

Travolse e uccise il ladro con il Suv a Viareggio, condannata a 18 anni | Li sconterà ai domiciliari: ecco perché

L'8 settembre 2024 Cinzia Dal Pino inseguì e investì più volte il 52enne che le aveva rubato la borsa. Sconterà la pena ai domiciliari

11 Giu 2026 - 16:41
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La Corte di Assise di Lucca ha condannato per omicidio volontario a 18 anni Cinzia Dal Pino, imprenditrice di 65 anni che l'8 settembre 2024 a Viareggio uccise il ladro che l'aveva derubata della borsa, Noureddine Mezgui, detto Said, marocchino di 52 anni, travolgendolo con l'auto. Dal Pino ha ascoltato la sentenza in aula accompagnata dalla figlia senza mostrare reazioni. La 65enne sconterà la condanna ai domiciliari.

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Arresti domiciliari, perché la pena sarà scontata così

 Come hanno spiegato gli avvocati di parte civile, che assistono la famiglia della vittima, "la misura cautelare resta in piedi salvo che non venga richiesta una revoca o una modifica da parte della difesa". Cinzia Dal Pino era infatti già ai domiciliari per decisione del gip, che aveva disposto la sua permanenza tra le quattro mura di casa. Siccome gli avvocati difensori non hanno mai chiesto (strategicamente) una forma differente di misura cautelare né una revoca, la misura in corso continua semplicemente a produrre i suoi effetti. La detenzione a casa si trasforma fluidamente da provvedimento temporaneo a modalità per scontare la condanna.

I fatti

 La procura aveva chiesto l'ergastolo per Cinzia Dal Pino, la balneare di 65 anni che l'8 settembre 2024 a Viareggio uccise il ladro che l'aveva derubata della borsa. L'imputata lo travolse più volte con la sua auto per riprendersi la borsa, ingranando per tre volte la retromarcia e travolgendolo altrettante volte con il suo suv causandone la morte. I legali di Dal Pino hanno sostenuto nel processo l'eccesso colposo di legittima difesa.

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Il video dell'investimento

 Immagini mostrarono la sequenza dell'investimento mentre la vittima, Noureddine Mezgui, detto Said, marocchino di 52 anni, camminava sul marciapiede con la refurtiva. Durante il processo il medico legale aveva indicato come causa della morte il primo impatto.

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