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Venezia, devastata la storica libreria "Acqua alta": "Il danno è enorme, ma ripartiremo"

In seguito al maltempo che si è abbattuto su Venezia, sono ingenti i danni subiti dalla libreria "Acqua Alta", a due passi da Campo Santa Formosa, poco lontano da San Marco. Un luogo di cultura particolare che la Bbc ha inserito nella classifica delle 10 librerie più belle del mondo e dove, proprio per tutelarsi dall'acqua, avevano messo libri, riviste e vinili in delle vasche da bagno o nella gondola - vera - che è al centro del locale e che è la regina indiscussa della libreria. "Ma stavolta non è servito a niente, l'acqua è salita talmente tanto che è entrata nella gondola e nelle vasche. E quello che vedi è il risultato", dice il titolare Luigi Frizzo indicando suo figlio Lino che, in una stanza, sta accatastando migliaia di libri ormai marci.     "Saranno 150mila euro di libri da buttare - sottolinea ancora Luigi - il danno è enorme ma ripartiremo". Molti libri finiranno al macero, ma non tutti: i più grandi andranno a rinsaldare la 'scala' fatta con quelli che si sono bagnati in altre notti di acqua alta e con la quale si arriva ad una sorta di terrazzino da cui è possibile vedere il canale dall'altra parte del muro. "I libri non si buttano mai", dice sorridendo Luigi. "In tanti si sono attivati per darci una mano", racconta una delle dipendenti, ringraziano i volontari che si sono impegnati nel salvare il salvabile.

Venezia, devastata la storica libreria "Acqua alta": "Il danno è enorme, ma ripartiremo"

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In seguito al maltempo che si è abbattuto su Venezia, sono ingenti i danni subiti dalla libreria "Acqua Alta", a due passi da Campo Santa Formosa, poco lontano da San Marco. Un luogo di cultura particolare che la Bbc ha inserito nella classifica delle 10 librerie più belle del mondo e dove, proprio per tutelarsi dall'acqua, avevano messo libri, riviste e vinili in delle vasche da bagno o nella gondola - vera - che è al centro del locale e che è la regina indiscussa della libreria. "Ma stavolta non è servito a niente, l'acqua è salita talmente tanto che è entrata nella gondola e nelle vasche. E quello che vedi è il risultato", dice il titolare Luigi Frizzo indicando suo figlio Lino che, in una stanza, sta accatastando migliaia di libri ormai marci.

 

 

"Saranno 150mila euro di libri da buttare - sottolinea ancora Luigi - il danno è enorme ma ripartiremo". Molti libri finiranno al macero, ma non tutti: i più grandi andranno a rinsaldare la 'scala' fatta con quelli che si sono bagnati in altre notti di acqua alta e con la quale si arriva ad una sorta di terrazzino da cui è possibile vedere il canale dall'altra parte del muro. "I libri non si buttano mai", dice sorridendo Luigi. "In tanti si sono attivati per darci una mano", racconta una delle dipendenti, ringraziano i volontari che si sono impegnati nel salvare il salvabile.