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Si aspettano le indagini molecolari dell'Iss per sapere se la piccola Sofia è stata contagiata dallo stesso ceppo di malaria delle due bambine, guarite, che erano state anche loro curate all'ospedale di Trento. Intanto il nosocomio esclude che il contagio possa essere avvenuto per un ago infetto: "Non sono stati fatti errori procedurali e il materiale usato è monouso", ha detto Paolo Bordon, direttore generale dell'Azienda sanitaria provinciale.