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Terrorismo, "Mio fratello espulso ingiustamente | Non è dellʼIsis"

"La decisione presa sulla base di un pericolo, ma lui non ha mai fatto nulla di concreto", dice a "Quinta Colonna" la sorella

A "Quinta Colonna" interviene la sorella di Zakaria Mohammed Youbi, un 25enne di Vobarno, nel Bresciano,  raggiunto a fine maggio da un decreto di espulsione dal territorio nazionale. Per la ragazza, il provvedimento sarebbe però ingiusto perché emanato "sulla base di un pericolo, ma su nulla di realmente concreto", dice.
I carabinieri del Ros sono arrivati a Youbi in seguito al monitoraggio dell'entourage di Anas El Abboubi, un connazionale partito per la Siria nel 2014 per arruolarsi tra le fila dell’Isis come "foreign fighter".
"Anas è nato e cresciuto con noi: aveva rapporti con tutti noi, anche con me, non solo con mio fratello. Poi lui ha fatto la sua scelta" continua la ragazza. "Le immagini che hanno trovato sul profilo Facebook di mio fratello sono di quattro o cinque anni fa, quando l'Isis era ancora nata", lo difende.
"Se fosse vero che mio fratello avesse voluto fare proselitismo, come lo accusano gli inquirenti, avrebbe iniziato a indottrinare me", aggiunge e poi ammette: "E' vero: rispetto a cinque o sei anni fa è cambiato. Prima era completamente occidentale, poi si è avvicinato all'Islam, ma questo non vuol dire che fosse pericoloso".