il comune al contrattacco

Terremoto a Forlì, indagini sulle foto di danni create con l'Intelligenza Artificiale: "Hanno generato panico"

"Le false immagini hanno spaventato la popolazione", è l'accusa mossa dal Comune agli ignoti autori

19 Gen 2026 - 10:32
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La polizia locale di Forlì ha avviato indagini dopo le false notizie sul terremoto del 13 gennaio, circolate sui social con immagini contraffatte di scuole e altri edifici crollati o danneggiati. Le due scosse, con epicentri a Russi e Faenza, magnitudo 4.3 e 4.1 avevano preoccupato le persone, ma non avevano provocato danni. "Le fotografie, falsamente elaborate o create presumibilmente con programmi di Intelligenza artificiale, hanno generato panico e allarme tra la popolazione, suscitando preoccupate richieste di informazioni anche alle istituzioni locali", spiega il Comune di Forlì. Degli esiti delle indagini sarà informata la Procura. Già la Regione, il giorno stesso del sisma, aveva segnalato alle autorità competenti le foto fake.

La Regione: "Segnalate subito le foto false di scuole danneggiate dal sisma in Romagna"

 Le foto false di istituti scolastici gravemente danneggiati circolate in rete a seguito delle due scosse di terremoto di magnitudo 4.3 e 4.1 registrate poco prima delle 9.30 con epicentro nei pressi di Russi e Faenza nel Ravennate erano state segnalate alle autorità competenti nell'immediato dalla Regione Emilia-Romagna al termine di una riunione nella sede dell'Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione civile cui hanno partecipato l'Ingv-Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia; le Prefetture di Ravenna e Forlì-Cesena; il settore difesa del suolo della Regione; la direzione regionale dei Vigili del Fuoco e i due comandi provinciali e i sindaci dei Comuni coinvolti.

"Nel corso dell'incontro - era stato poi spiegato - è stata segnalata una criticità legata alla circolazione in rete di foto artefatte che ritraevano istituti scolastici gravemente danneggiati, circostanza che ha contribuito a creare allarme nella popolazione e per la quale si è provveduto a dare notizia alle autorità competenti". Quanto all'impatto delle scosse sul territorio "dopo le prime verifiche e i controlli partiti già dalla mattinata, non sono emersi danni significativi a edifici e infrastrutture nelle aree colpite. Nel Ravennate e nel Forlivese - veniva sottolineato - i Vigili del Fuoco hanno effettuato decine di verifiche sulle scuole senza che siano emerse criticità rilevanti o danni evidenti agli edifici". Nessuna criticità, infine, al Porto di Ravenna e al rigassificatore ospitato al largo dello scalo romagnolo.

Il terremoto del 13 gennaio

 Appena tre giorni prima il gelicidio. Nel 2023 e nel 2024, l'alluvione.Mancava il terremoto, quel 13 gennaio, con le due scosse di magnitudo 4.3 e 4.1 registrate, poco prima delle 9.30, con epicentro a Russi e a Faenza, nel Ravennate. Scossa avvertita, ma senza arrecare danni, anche sul territorio di Imola e a Forlì e Ravenna, dove sono stati subito attivati i Coc-Centro Operativo Comunale. Disagi, in particolare, per la circolazione ferroviaria con tanti treni cancellati e forti ritardi in alcuni casi fino a 150 minuti a seguito dei controlli tecnici sulle linee.

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