Dopo quello del 2025, la Chiesa ha già fissato le prossime tappe: prima un Anno Santo straordinario nel 2033 e poi il ritorno al ciclo ordinario
© Afp
La chiusura delle Porte Sante ha sancito la fine del Giubileo 2025, archiviando un Anno Santo che ha portato a Roma milioni di pellegrini da tutto li mondo. Con la conclusione delle celebrazioni l'attenzione si sposta ai prossimi già stabiliti dalla Chiesa: il più vicino è il Giubileo straordinario del 2033, che precederà il successivo Giubileo ordinario previsto nel 2050.
Il 2033 segnerà il prossimo Anno Santo. Si tratterà di un Giubileo straordinario che celebrerà il 2000° anniversario della Redenzione, un evento che richiama l’attenzione sulla passione, morte e resurrezione di Gesù Cristo. Un evento di forte valore simbolico e spirituale, destinato a coinvolgere non solo Roma e il Vaticano, ma anche tutte le comunità cattoliche mondiali. Questo momento unico invita i fedeli a riflettere sul sacrificio di Gesù Cristo e sul significato profondo della sua resurrezione. È un richiamo a rinnovare il proprio cammino spirituale, mettendo in pratica i valori cristiani nella vita quotidiana.
Il primo Anno Santo fu indetto nel 1300 da Papa Bonifacio VIII e, inizialmente, la cadenza era ogni 100 anni, poi ridotta a 50 e, infine, stabilita agli attuali 25. Dunque, seguendo la tradizione, il prossimo Giubileo ordinario sarà nel 2050. Accanto a questa cadenza fissa il Papa può indire quello che viene chiamato come Giubileo straordinario legato a ricorrenze particolari, come appunto accadrà tra sette anni.
L'Anno Santo è un periodo dedicato alla conversione, al perdono e alla riconciliazione. Durante questo tempo i fedeli sono invitati a compiere pellegrinaggi e attraversare le Porte Sante e partecipare alle celebrazioni liturgiche speciali. Attraversare una delle Porta Santa significa entrare simbolicamente in una nuova vita, lasciandosi alle spalle il peccato. Al termine del Giubileo tutte le Porte Sante vengono chiuse e sigillate, in attesa del successivo.