emergenza abitativa

Spin Time Roma, dall'incendio alla proposta di acquisto del Comune

Ore di tensione per il polo occupato più famoso di Roma: il Campidoglio pensa all'acquisto dello stabile ma le opposizioni insorgono: "Sarebbe premio all'illegalità"

31 Lug 2026 - 19:42
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 © Ansa

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Un fumo denso che sale verso il cielo dell'Esquilino, le sirene dei pompieri e centinaia di persone rimaste senza un tetto sopra la testa. L'incendio che ha colpito lo stabile di Spin Time Labs a Roma non ha solo bruciato un pezzo di struttura: ha riaperto il dibattito sulla funzione di questi centri. Tra chi vi vede un modello unico di welfare dal basso e chi ne denuncia l'illegalità, l'ex sede Inpdap si trova oggi davanti a un bivio: mentre la politica si spacca sul suo futuro, la vita di circa quattrocento persone resta sospesa su un marciapiede.

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Cos'è successo

 Le fiamme sono divampate nella tarda serata del 30 luglio partendo da alcuni locali interni e trasformando in pochi minuti il palazzo in una trappola di fumo. L'intervento dei vigli del fuoco ha evitato il peggio e non si sono registrati feriti gravi. Tuttavia, i danni strutturali hanno spinto la Digos a mettere i sigilli all'immobile per condurre tutti gli accertamenti del caso. Da quel momento, per quasi quattrocento residenti, tra cui bambini, anziani e famiglie fragili, la quotidianità si è trasferita in strada. Brandine e tende da campeggio sono comparse sui marciapiedi antistanti, trasformando la strada in un presidio assistito da associazioni e Protezione Civile. La situazione ha scatenato un immediato dibattito sul futuro della struttura: da una parte c'è chi vede l'incendio come l'occasione definitiva per sgomberare l'immobile, dall'altra c'è chi pensa ad un nuovo inizio per le famiglie che occupano l'ex sede Inpdap.

Roma Capitale vuole acquistare l'immobile

 In questo clima di forte tensione, il sindaco Roberto Gualtieri e il Campidoglio hanno deciso di accelerare su una strada già tracciata per altre occupazioni storiche della Capitale: acquistare l'immobile dalla proprietà, il fondo Investire SGR, per integrarlo nel patrimonio dell'Edilizia Residenziale Pubblica. L'obiettivo della giunta non è solo quello di dare una casa regolare a chi la abita, ma di salvare e formalizzare un'esperienza che negli anni ha dimostrato di produrre valore sociale, offrendo servizi al quartiere e sottraendo un gigante di cemento al degrado. L'operazione, tuttavia, non è semplice: l'opposizione di centrodestra insorge parlando di "un ingiustificato premio all'illegalità" e di un regalo a chi ha occupato per anni senza pagare. La sfida del Comune è ora quella di trovare la quadratura economica e legale per evitare che quattrocento persone restino per strada e che lo stabile torni a essere un fantasma abbandonato.

La storia dello stabile

 Per capire cosa rappresenta Spin Time bisogna tornare indietro al 2013, quando un gruppo di attivisti e famiglie stanche di aspettare una casa decise di occupare l'ex sede Inpdap abbandonata da tempo. Lo stabile non ha solo donato stanze per 160 nuclei familiari provenienti da 25 Paesi diversi, ma qualcosa di più: un laboratorio culturale con sale concerti, una falegnameria, spazi di doposcuola e la redazione del giornale giovanile Scomodo. Spin Time viene ricordato anche per i fatti avvenuti nel maggio del 2019: l'elemosiniere del Papa, il cardinale Konrad Krajewski, scese personalmente nel pozzetto elettrico dello stabile per staccare i sigilli e ridare luce e acqua alle centinaia di persone lasciate al buio per morosità. Un gesto che accese i riflettori di tutta Italia (e del mondo) sul palazzo dell'Esquilino, rendendolo uno dei simboli della battaglia per il diritto all'abitare.

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