FOTO24VIDEO24Logo MediasetComingSoon.itDonnelogo mastergameCreated using FigmaGraziaMeteo.itPeoplesportmediaset_negativesportmediaset_positiveTGCOM24meteo.it
DirettaCanale 51

  • Tgcom24 >
  • Cronaca >
  • Sicilia >
  • Mafia, il pentito Galatolo parla della scomparsa di Antonio e Stefano Maiorana

Mafia, il pentito Galatolo parla della scomparsa di Antonio e Stefano Maiorana

Contrasti nel mondo della droga avrebbero convinto il boss mafioso Calogero Lo Presti a ordinare anche l'omicidio del boss di Borgo Vecchio Davide Romano, ha detto il pentito

- Il pentito di mafia Vito Galatolo avrebbe messo a verbale dichiarazioni utili per le indagini sulla scomparsa degli imprenditori Antonio e Stefano Maiorana, (padre e figlio di 47 e 23 anni), spariti a Palermo il 3 agosto 2007. A ottobre il gip archiviò l'indagine sui due uomini scomparsi dopo aver lasciato il cantiere edile di Isola delle Femmine dove stavano realizzando degli immobili. La loro auto venne trovata nel parcheggio dell'aeroporto.

    Rossella Accardo, madre di Stefano ed ex moglie di Antonio Maiorana che da anni  si batte per far luce sul caso, ha appreso dai giornali le rivelazioni fatte dal pentito. Contattata da Tgcom24, la signora non ha potuto rilasciare alcun commento visto che stamattina è stata colpita da un malore. Le indiscrezioni trapelate oggi sull'interrogatorio di Galatolo sono infatti la prima conferma ufficiale della morte dei due congiunti, nonché la conferma implicita a quanto da lei sempre sospettato: pure il suicidio del figlio minore, Marco, sarebbe da imputare alla Mafia.

    Galatolo avrebbe svelato anche retroscena dell'omicidio di Davide Romano, trovato nudo e incaprettato in un'auto a Palermo il 6 aprile 2011. Il pentito parlerebbe di contrasti nel mondo della droga che avrebbero convinto il boss mafioso Calogero Lo Presti a ordinare l'assassinio di Romano e anche quello di Giuseppe Ruggeri genero del mafioso Antonino Lauricella che si sarebbe messo in società con Romano per vendere la droga al di fuori dai circuiti decisi da Cosa nostra.

    La sera in cui Romano venne ucciso la polizia arrestò Nicolò Pecoraro in un condominio di corso dei Mille con una pistola in pugno. Subito vene ipotizzato che Romano fosse lì per minacciare o uccidere qualcuno. In quell'edificio abita Ruggeri. Quest'ultimo e Romano vennero arrestati insieme nel 2008 in un'operazione antidroga.

    TAG:
    Stefano maiorana
    Antonio maiorana
    Palermo
    Vito galatolo