OPERATO PER UN TUMORE

Scrive al donatore che lo ha salvato e da allora si chiamano fratelli genetici

Eugenio vive a Torino e il suo "salvatore" in Sardegna: tra i due è iniziata una meravigliosa corrispondenza che va avanti da mesi

09 Mar 2016 - 15:14

Non si conoscono eppure si chiamano fratelli. E in realtà fratelli genetici lo sono diventati davvero dopo l'operazione. E' la storia di Eugenio Sorbellini e del suo donatore. Tutto è iniziato quattro anni fa quando ad Eugenio gli viene diagnosticato un linfoma di Hodgkin. Sette mesi fa l'operazione al San Raffaele di Milano che riesce perfettamente. Per Eugenio, studente al politecnico di Torino, comincia una nuova vita e così chiede di poter scrivere a chi la vita gliela ha restituita. Del donatore, che per legge deve rimanere anonimo, si sa solo che vive in Sardegna. "Vorrei poterti conoscere e guardare negli occhi" scrive Eugenio nella lettera a cui il donatore, non senza sorpresa, risponde. Da allora è iniziata una meravigliosa corrispondenza e tutte le lettere iniziano con "ciao fratello".

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