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Ristorante ospitò agenti che cercavano Igor il Russo, ma nessuno ha pagato

Lo Stato deve alla titolare della taverna "Il Marchese" di Molinella circa 20mila euro, ma da più di un anno quel conto è ancora aperto

Per mesi ha dato da mangiare sia a pranzo che a cena ai carabinieri impegnati sul territorio a dare la caccia a Norbert Feher, noto come Igor il Russo. Pasti per un totale di più di 20mila euro che però lo Stato non ha ancora provveduto a saldare. "A dicembre ci hanno dato i codici per emettere la fattura ed entro 60 giorni dovevano fare il bonifico, ma da allora non abbiamo visto nemmeno un euro", ha detto Roxana Genunche, titolare della taverna "Il Marchese" di Molinella, in provincia di Bologna.

"All'inizio abbiamo chiesto i soldi ai carabinieri di Molinella, ma loro ci hanno detto che non era di loro competenza e che dovevamo rivolgerci alla Provincia di Bologna", ha detto la Genunche. La donna da maggio a giugno dello scorso anno ha ospitato i battaglioni dei carabinieri del Tuscania e i cacciatori di Calabria garantendo loro due pasti al giorno. Lo Stato però non le ha ancora versato i soldi per saldare il conto. 

Ma gli strascichi per i crimini di Igor il Russo non sono finiti qui. Tra il Comune di Budrio e il Comitato degli amici di Davide Fabbri, prima vittima del killer serbo, è in corso una battaglia legale: il Comune deve ancora dare 2mila euro per la serata di beneficenza organizzata dallo stesso Comitato il 28 aprile scorso. I soldi erano destinati ai figli delle vittime spagnole di Igor.

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