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Ragazzo autistico scomparso a Roma nel 2015, il padre: "Potrebbe essere allʼestero"

Francesco Potenzoni non si arrende: il caso della scomparsa di suo figlio Daniele potrebbe presto essere sui tavoli dellʼInterpol

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Si riaccende il giallo di Daniele Potenzoni, il 36enne affetto da autismo scomparso a Roma il 10 luglio 2015. Originario di Pantigliate, comune nel milanese, era in visita nella Capitale per un'udienza con il Papa, insieme a un gruppo di quattordici ragazzi disabili. Francesco Potenzoni, il padre del ragazzo, non si è mai arreso: da quattro anni lo cerca incessantemente. E ora il caso di Daniele potrebbe varcare i confini italiani e passare all'attenzione dell'Interpol.

La scomparsa e i presunti avvistamenti - E' scomparso nella calca della metropolitana della stazione Termini. A dare l'allarme sono i tre educatori del Centro di Formazione Professionale di Borgo Lombardo, che accompagnano il gruppo di giovani disabili a Roma. Nella confusione Daniele potrebbe essere salito da sola sulla metro A in direzione Vaticano. Da quel momento in poi, di lui non c'è più traccia: vane le accurate ricerche nella Capitale e in tutta Italia. Dal 2015 le segnalazioni di presunti avvistamenti sono state continue. L'ultima di queste alla stazione centrale di Napoli, nel giugno di quest'anno.

La pista estera - “Da quattro anni vivo in un incubo senza fine perché sono sicuro che Daniele è ancora vivo da qualche parte dove non è in grado di mettersi in contatto con la sua famiglia” racconta Francesco Potenzoni “Lo abbiamo cercato in tutta Italia, ma forse oggi non è più qui. Potrebbe trovarsi all'estero. L'idea ci è nata partendo da un caso di cronaca: Julia Gorina, una bambina bielorussa di 4 anni, era sparita misteriosamente durante un viaggio in treno ed è stata ritrovata dopo 20 anni in Russia. Per questo motivo, con gli avvocati Antonio La Scala e Edoardo Cadaleda, abbiamo deciso di avvalerci della consulenza di un criminologo forense, il dottor Edoardo Genovese, che ci guiderà in tutti i passi necessari a preparare la documentazione per portare il caso direttamente all'Interpol». E proprio dall'estero, la famiglia Potenzoni ha ricevuto un generosissimo aiuto: una donna che preferisce mantenere l'anonimato ha offerto una ricompensa di 20mila euro a chiunque comunicherà alla Polizia notizie utili al ritrovamento.