Giocare a racchettoni in spiaggia costa caro: la Cassazione condanna padre e figlia
Il bagnante è stato colpito all’occhio e ha subito un intervento chirurgico che “testimoniava l’infausta evoluzione della lesione riportata"
Racchettoni: divertenti, ma attenzione a non disturbare gli altri bagnanti © Istockphoto
Giocare a racchettoni sulla spiaggia può costare caro. Per la precisione 10mila euro se colpisce un bagnante con la pallina. A dirlo è la corte di Cassazione: se alle prese con il passatempo dell'estate in riva al mare si urtano altre persone si rischia il processo per lesioni gravi. In Puglia padre e figlia sono stati condannati.
A niente sono servite le scuse
L’incidente risale al 2015. Nonostante i soccorsi immediati e le scuse dei due giocatori, la vicenda è finita in tribunale. Sia il giudice di Pace sia il tribunale di Lecce hanno riconosciuto i due responsabili di “lesioni colpose gravi”, condannandoli a una multa di 516 euro ciascuno e a un risarcimento provvisorio di 10mila euro per la vittima.
Il ricorso in Cassazione
Padre e figlia hanno fatto ricorso in Cassazione sostenendo, tra le altre cose, che non ci fossero prove sufficienti del danno permanente e che il ferito avesse inizialmente sottovalutato l’accaduto, andando in ospedale solo dopo alcuni giorni. Contestavano anche l’entità del risarcimento deciso dai giudici.
La sofferenza fisica e psichica del bagnante
La Cassazione però ha dichiarato il ricorso inammissibile, sottolineando che l’intervento chirurgico subito dalla vittima dimostrava la gravità della lesione e che esisteva un chiaro legame tra il colpo ricevuto e i danni riportati. I giudici hanno inoltre evidenziato la sofferenza fisica e psicologica subita dal bagnante, confermando così il risarcimento e aggiungendo per i due imputati una sanzione di 3mila euro ciascuno e il pagamento delle spese processuali.
