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Carla, malata di Sla da mesi senza più assegno per le cure: il web si mobilita

La 52enne di Taranto è tracheotomizzata e non parla da tre anni: dalla scorsa estate per un bando della Regione ha perso il diritto ai soldi per curarsi. La sua battaglia ora è una campagna su Facebook

Carla ha 52 anni, è malata di Sla da sette, è tenuta in vita dai macchinari che le permettono di nutrirsi, è tracheotomizzata e non parla da tre anni. Ma vive. Parla con gli occhi e con i sorrisi, ha un marito e due figli che la accudiscono, ma non basta. Ha bisogno di monitoraggio continuo, di personale qualificato al suo fianco, e invece da quest'estate ha perso anche l'assegno per le cure (circa mille euro al mese) "grazie" a un nuovo bando che prevedeva l'assegnazione di un punteggio basato sulla gravità della patologia e l'Isee. Lo ha denunciato lei stessa sul suo profilo Facebook e la sua battaglia è diventata quella di tutti.

Via lʼassegno a malata di Sla, campagna social per Carla

In pratica, secondo un nuovo bando della regione Puglia (Carla vive a Taranto ed è nata a San Severo), nell'Isee è compreso anche l'assegno di accompagnamento e questo ha fatto perdere a Carla il diritto a quel denaro che le permetteva le cure e la retribuzione di chi le prestava assistenza. Ha già dovuto licenziare una delle due persone che la accudivano: un monitoraggio adeguato alla gravità della sua malattia costerebbe 5mila euro al mese e questi soldi, ovviamente, non ci sono.

Così lei stessa, grazie a un apparecchio ottico che le permette di scrivere e comunicare via Facebook, ha denunciato quanto accaduto e la campagna di solidarietà è partita. #iostoconcarla o #noisiamocarla sono gli hashtag che supportano questa battaglia e qualcosa si sta muovendo. "Il presidente Emiliano - ha raccontato a Treviso Today - e si è deciso a inficiare questo bando e rifarlo con nuovi criteri, ma il problema è che non si sa quando avremo questi soldi". E nell'attesa che arrivino, la battaglia continua.

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